SISIFO: la sicurezza sismica nelle scuole

Tema interessante per ciò che concerne l’edilizia scolastica, e che richiede una maggiore conoscenza da parte degli utenti giornalieri delle scuole italiane (docenti ed alunni), è sicuramente quello del rischio sismico. Oltre, infatti, a necessitare di strutture nuove dal punto di vista architettonico e strutturale, il Paese ha bisogno anche di un adeguato approfondimento e un’adeguata informazione sul tema.

Negli ultimi tempi, in particolare dopo gli ultimi eventi sismici che hanno scosso l’Italia (Emilia 2012), enti ed istituzioni hanno cercato di mobilitarsi da questo punto di vista.

Ecco allora la nascita di SISIFO (Sicurezza SIsmica nella FOrmazione scolastica), un progetto pilota ideato per promuovere innovazione, conoscenza e consapevolezza sul rischio sismico dentro e fuori gli edifici scolastici. Il progetto è stato ideato e coordinato dalla Sezione Centro di Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste e ha visto come protagonisti gli studenti delle scuole superiori del nord-est italiano.

Accrescere la consapevolezza individuale del rischio sismico è considerato uno strumento fondamentale per ridurre l’impatto dei terremoti sulla vita delle persone. Per questa ragione, nell’ambito dei progetti finanziati dalla Protezione Civile Nazionale, le istituzioni scientifiche che si occupano di monitoraggio sismico propongono da diversi anni percorsi didattici e formativi dedicati ad adulti e studenti, mentre si stanno perseguendo una serie di iniziative di sensibilizzazione basate sul volontariato, come la campagna IONONRISCHIO.

In questo contesto è nato SISIFO, un progetto realizzato grazie a un finanziamento per la diffusione della cultura scientifica del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), che ha coinvolto circa 40 insegnanti e oltre 400 studenti di 14 diverse scuole secondarie superiori generaliste (licei scientifici e tecnologici) o professionalizzanti (geometri, periti edili etc.) delle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige. Ideato e coordinato dalla Sezione Centro di Ricerche Sismologiche (CRS) dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione di SPRINT-Lab – laboratorio di ricerca dell’Università degli Studi di Udine e della società di Ingegneria Numeria Consulting s.r.l. di Cremona.

La sperimentazione del progetto ha avuto inizio nell’anno scolastico 2013-2014, con una prima fase di formazione e coordinamento degli insegnanti degli istituti che hanno aderito al progetto. In seguito, nelle scuole sono stati installati degli accelerometri per la registrazione dei terremoti mentre gli studenti, supportati dai loro docenti e da esperti provenienti dalle istituzioni scientifiche del territorio, hanno ideato e realizzato iniziative di approfondimento sul tema, per sviluppare una maggiore consapevolezza sulla sicurezza sismica negli ambienti di studio, di lavoro e di vita.

L’obiettivo futuro è ora quello di consolidare la sperimentazione, aumentando il numero di scuole coinvolte in tutta Italia. Imparare a conoscere il rischio sismico è infatti un fattore cruciale per minimizzare le conseguenze di questi eventi catastrofici e renderli meno impattanti, accostando allo stesso tempo i giovani alla consapevolezza che un atteggiamento proattivo in caso di terremoto può fare realmente la differenza.

Autore:

Alessandro Sartori
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