#scuoleinnovative: al via il concorso di idee

#scuoleinnovative: è stato pubblicato all’interno del portale www.scuoleinnovative.it il bando di gara dal titolo “Concorso di idee per la progettazione di #scuoleinnovative”, in esecuzione del decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 3 novembre 2015, n.860, adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 155, della legge 13 luglio 2015, n. 107. Tale concorso è da svolgersi secondo le modalità di cui all’articolo 156 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Obiettivi e finalità delle #scuoleinnovative

Grazie a questo bando doteremo il Paese di 52 nuove scuole, all’avanguardia, sostenibili, a misura di studente. I progettisti dovranno immaginare istituti dotati di spazi didattici innovativi, ad alta prestazione energetica, con aree verdi fruibili. Scuole belle, attrattive che favoriscano l’apprendimento e l’apertura all’esterno, che diventino punti di riferimento per il territorio. Il cambiamento culturale che abbiamo immaginato con la Buona Scuola passa anche da qui, dal ripensamento degli spazi educativi per una scuola più accogliente, da vivere sempre, anche in orario extra scolastico“, ha dichiarato il Ministro Stefania Giannini.

La parola d’ordine è l’innovazione che, per la prima volta, viene istituzionalizzata e diffusa in tutte le regioni italiane. Oggi abbiamo parlato di 52 scuole, ma questi istituti sono degli apripista da cui partire per una riqualificazione del patrimonio scolastico che non punti solo alla messa in sicurezza degli edifici esistenti, ma che si proponga di studiare nuove soluzioni architettoniche per una didattica all’avanguardia e per realizzare scuole che siano dei veri e propri “civic center”, punti di riferimento nei quartieri. Vogliamo avviare una rivoluzione culturale che, al lavoro di architetti ed ingegneri, affianchi le competenze dei pedagogisti e di chi la scuola la vive tutti i giorni“, ha aggiunto Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nella presentazione della propria proposta progettuale i candidati dovranno dunque tenere conto delle seguenti finalità:
– realizzazione di ambienti didattici innovativi, a partire dalle esigenze pedagogiche e didattiche e dalla loro relazione con la progettazione degli spazi. In particolare:
1. permettere agilmente l’allestimento di setting didattici diversificati e funzionali ad attività differenziate (lavorare per gruppi, lavorare in modo individualizzato, presentare elaborati, realizzare prodotti multimediali, svolgere prove individuali o di gruppo, discutere attorno ad uno stesso tema, svolgere attività di tutoraggio tra pari tra studenti ecc.);
2. permettere lo svolgimento di attività laboratoriali specialistiche tanto per ambito disciplinare che per tipologia di strumentazione necessaria (ad esempio   dotazioni tecnologiche o periferiche specifiche);
sostenibilità ambientale, energetica ed economica: rapidità di costruzione, riciclabilità dei componenti e dei materiali di base, alte prestazioni energetiche, utilizzo di fonti rinnovabili, facilità di manutenzione;
– presenza di spazi verdi fruibili che arricchiscono l’abitabilità del luogo;
– relazione della soluzione progettuale con l’ambiente naturale, con il paesaggio e con il contesto di riferimento anche in funzione didattica. In particolare, gli spazi verdi e l’ambiente naturale dovranno essere in continuità o facilmente accessibili dagli spazi della didattica quotidiana formando in tal modo una estensione concretamente fruibile dell’ambiente educativo integrato della scuola;
– apertura della scuola al territorio: la scuola come luogo di riferimento per la comunità;
– coinvolgimento dei soggetti interessati e loro partecipazione attiva;
– permeabilità e flessibilità degli spazi, fruibilità di tutti gli ambienti;
– attrattività degli spazi anche al fine di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica;
– concezione dell’edificio come strumento educativo finalizzato allo sviluppo delle competenze sia tecniche che sensoriali;
– attenzione alla presenza di spazi per la collaborazione professionale e il lavoro individuale dei docenti;
– presenza di spazi dedicati alla ricerca, alla lettura e alla documentazione, con particolare riguardo all’ottimizzazione degli stessi rispetto alle possibilità di utilizzo di dispositivi tecnologici digitali individuali o di gruppo e alle potenzialità offerte dalla connettività diffusa;
– concezione e ideazione degli spazi nell’ottica del benessere individuale e della socialità, anche attraverso la previsione di aree sociali e informali in cui la comunità scolastica può incontrarsi e partecipare ad attività interne o aperte al territorio.

Modalità di partecipazione

Il bando per la realizzazione di 52 nuove #scuoleinnovative (scaricabile al termine dell’articolo) è un concorso internazionale al quale sono ammessi ingegneri, architetti, singoli o associati, le società di ingegneria e le società professionali. La procedura si svolgerà on line attraverso la piattaforma ‘Concorrimi’ messa a disposizione dall’Ordine degli Architetti di Milano.

Una Commissione di esperti individuerà per ciascuna area di intervento le prime tre proposte vincitrici che saranno premiate rispettivamente con 25.000, 10.000 e 5.000 euro. I progettisti potranno concorrere per una sola area. La progettazione finale sarà curata dagli Enti locali e potrà essere affidata anche agli stessi progettisti individuati dal concorso di idee.

Aree interessate e canoni di locazione

L’Inail acquisterà le aree oggetto degli interventi di costruzione e realizzerà le scuole, mentre il Miur pagherà i canoni di locazione per trent’anni con fondi messi a disposizione dalla legge Buona Scuola. Gli studenti che frequenteranno i nuovi edifici saranno coinvolti nella progettazione della loro scuola attraverso un hackathon per l’edilizia scolastica.

Le 52 aree interessate e gli importi autorizzati dalla Regione nel rispetto del finanziamento statele sono riportati all’interno del portale www.scuoleinnovative.it e tra i file allegati.

Il ministero ha inoltre messo a disposizione su PlayStore ed AppStore la App ‘La Buona Scuola – Edilizia scolastica’ attraverso la quale i cittadini potranno verificare quanti finanziamenti sono stati stanziati per l’edilizia scolastica nel loro comune, come e se sono stati spesi quei soldi. Sarà anche possibile ricevere informazioni sui nuovi finanziamenti in tempo reale e dare il proprio contributo inviando segnalazioni, dando un feedback sugli interventi, inviando la propria opinione.

Scarica il bando per il Concorso di idee per la realizzazione di #scuoleinnovative.

Scarica l’allegato al bando con le 52 aree individuate.

Fonti: scuoleinnovative.it; istruzione.it

Autore:

Alessandro Sartori
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