#ScuoleInnovative: gli architetti di Milano sollecitano la Ministra Fedeli

Vedi news precedente su #scuoleinnovative del 03/05/2017

La lettera del consiglio dell’Ordine di Milano alla Ministra

Numerose le segnalazioni ricevute dall’Ordine degli Architetti di Milano riguardo l’ulteriore situazione di stallo del concorso Scuole Innovative, bandito attraverso la piattaforma Concorrimi. Precedentemente alla nomina della commissione giudicatrice, lo scorso gennaio 2017 era già stata inviata una nota all’Onorevole Ministra Valeria Fedeli. Il consiglio dell’Ordine di Milano sollecita nuovamente il Ministero per l’immediato sblocco della situazione, divenuta ormai insostenibile per le migliaia di professionisti che hanno partecipato al concorso e sono in attesa dei risultati.

Onorevole Ministra Valeria Fedeli,

con riguardo al concorso di idee per la realizzazione di 52 scuole innovative, bandito dal Suo Ministero nella primavera del 2016, vorremmo dare seguito alla nostra lettera aperta dello scorso 16 gennaio 2017.

Nella nostra prima comunicazione avevamo sottolineato la straordinaria partecipazione di Enti e comunità locali e degli studi di progettazione, più di 1.200, a questo progetto coraggioso, associata all’uso di uno strumento innovativo, economico e veloce – il concorso di progettazione tramite l’utilizzo del nostro bando tipo - piattaforma web Concorrimi. Avevamo però segnalato, dopo le diverse proroghe, l’assenza di una programmazione chiara dei lavori della giuria. 

Sono passati ormai diversi mesi, e più di un anno dalla consegna degli elaborati. Le migliaia di professionisti coinvolti ma soprattutto le decine di Comunità locali che hanno necessità degli edifici scolastici nel proprio territorio, richiedono che sia posto un termine a questo stato di incertezza, e che sia definita in modo chiaro la calendarizzazione dei lavori fino alla proclamazione degli esiti del concorso. Questo soprattutto per consentire la programmazione delle successive fasi di sviluppo dei progetti da parte delle Amministrazioni locali.

Come Ordine veniamo quotidianamente sollecitati da diversi professionisti per avere informazioni nel merito, e dobbiamo purtroppo evidenziare come la mancanza di conoscenza stia consolidando una crescente sfiducia verso l’intero progetto Scuole Innovative e in particolare verso il Ministero da Lei rappresentato. Per interrompere questo processo è indispensabile che sia resa pubblica la programmazione delle attività in corso, con l’obiettivo di portare a compimento questa fase del progetto nel più breve tempo possibile.

Vorremmo infine confermare la disponibilità del nostro Ente per ogni eventuale futuro utilizzo del bando-piattaforma e per la diffusione presso iscritti e cittadini del progetto Scuole Innovative.

La ringraziamo dell'attenzione e le inviamo i nostri più cordiali saluti.

p. il Consiglio dell’Ordine
il Presidente
dr. arch. Valeria Bottelli

Il concorso #scuoleinnovative

Il concorso di idee “Scuole Innovative” è stato bandito dal Ministero dell’Istruzione per la realizzazione di 52 edifici scolastici (in ben 16 regioni) innovativi dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, energetico e aperti alla comunità nel ridisegno generale di spazi e funzioni delle aree coinvolte.

Il concorso di idee è unico ma suddiviso in 52 aree territoriali, individuate da ciascuna Regione sulla base della procedura avviata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 7 agosto 2015, n. 593. Ciascun candidato ha potuto partecipare per una sola delle aree territoriali.

Notevoli sono le premiazioni indicate da bando. La conclusione del concorso, infatti, è prevista con una graduatoria di merito per ciascuna area di intervento e con l’attribuzione di n. 3 premi per ciascuna area, come di seguito indicato:
– al 1° classificato: € 25.000;
– al 2° classificato: € 10.000;
– al 3° classificato: € 5.000.

Palestra della nuova scuola elementare di Ponzano Veneto (TV), C+S Architects

Palestra della nuova scuola elementare di Ponzano Veneto (TV), C+S Architects

#scuoleinnovative che fine ha fatto?

Al concorso, lanciato a maggio 2016 e scaduto il 31 ottobre 2016, sono stati presentati 1238 progetti (l’Ordine parla infatti di “straordinaria partecipazione di Enti e comunità locali e degli studi di progettazione” al “progetto coraggioso” voluto dal Ministero), ma i progettisti che li hanno redatti, così come “le decine di Comunità locali che hanno necessità degli edifici scolastici nel proprio territorio” – come recita la nota ufficiale dell’Ordine Architetti Milano – attendono un riscontro e richiedono di porre “termine a questo stato di incertezza”.

Un’incertezza non dovuta alla procedura digitale, anzi: il concorso, infatti, si è avvalso dell’ormai rodato e sempre più diffuso bando-tipo digitale e piattaforma telematica ‘concorrimi’, concesso proprio dagli architetti Milanesi, e ampiamente utilizzato in tutta Italia, zone terremotate comprese.

“Come Ordine – recita la nota, firmata dalla presidente Valeria Bottelli -, veniamo quotidianamente sollecitati da diversi professionisti per avere informazioni nel merito”: quesiti legittimi cui però non si possono dare risposte. Il risultato? Si consolida “una crescente sfiducia verso l’intero progetto Scuole Innovative”, spiegano gli architetti Milanesi, “e in particolare verso il Ministero da Lei rappresentato”.

L’auspicio, conclude l’Ordine di Milano, che si dichiara disponibile ad andare incontro a eventuali necessità da parte del Ministero, è che a breve termine sia reso pubblico il calendario delle scadenze delle attività in corso, così da interrompere la crescente sfiducia.

Scuola dell’infanzia a Cascina ©Colucci&Patners Architettura

Scuola dell’infanzia a Cascina ©Colucci&Patners Architettura

Fonte: www.ordinearchitetti.mi.itwww.lavoripubblici.it

Autore:

Roberta Marcazzan
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