#Sbloccascuole2018 ai blocchi di partenza: 400 milioni per interventi di edilizia scolastica

L’articolo 1, comma 874, lettera a, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, (legge di bilancio 2018), assegna spazi finanziari agli enti locali, nel limite complessivo di 900 milioni di euro annui. Per l’annualità 2018, sono previsti spazi finanziari in deroga agli equilibri di bilancio per un importo di 400 milioni liberati dai vincoli di bilancio per Comuni, Province e Città metropolitane finalizzati ad interventi di edilizia scolastica e alla realizzazione di nuove scuole.

L’accreditamento per gli Enti è disponibile dal 2 gennaio 2017. Mentre l’inoltro delle domande è possibile dalle ore 12:00 dell’8 gennaio 2018 alle ore 24.00 del 20 gennaio 2018. 

Gli enti già accreditati alla piattaforma monitoraggio.anagrafeedilizia.it mantengono le credenziali acquisite in precedenza.

Anche quest’anno l’operazione #Sbloccascuole è gestita dalla Struttura di Missione per la Riqualificazione dell’Edilizia Scolastica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con la Ragioneria Generale dello Stato.Al link è disponibile l’avviso pubblico della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica contenente le modalità dell’operazione (clicca qui)

Eventuali informazioni possono essere richieste all’indirizzo di posta elettronica sbloccabilancio@governo.it

Per ulteriori approfondimenti clicca qui e consulta il sito della Ragioneria Generale dello Stato.

Che cos è lo SNAES, il Sistema Nazionale delle Anagrafi dell’Edilizia Scolastica

Dal primo dicembre 2014 è attivo SNAES: il Sistema Nazionale delle Anagrafi dell’Edilizia Scolastica. Grazie ad un accordo siglato durante la Conferenza Unificata Stato Regioni del 27 novembre, le Regioni potranno inserire in un’apposita piattaforma informatica tutti i dati relativi al patrimonio edilizio scolastico di competenza dei Comuni e delle Provincie, che spesso sono anche i proprietari degli edifici. Obiettivo dello Snaes è procedere ad un vero e proprio censimento e acquisire informazioni relative alla situazione e alla funzionalità degli edifici.

Per il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si tratta di un grande traguardo: gli edifici scolastici saranno “schedati” e si potrà avere un quadro chiaro dello stato dell’edilizia delle scuole. Un passaggio essenziale per le programmazioni legate all’edilizia, che consentirà di individuare le priorità e di intraprendere azioni mirate, con una migliore gestione delle risorse. Saranno le Regioni stesse a trasmettere una sintesi dei dati al MIUR e comporre così un quadro nazionale. Solo sei Regioni, che non hanno aderito a questa prima fase, si inseriranno nei prossimi mesi.

Fonte: italiasicura.governo.it

Autore:

Alessandro Sartori
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