Quartiere Quarto Oggiaro: Riapre dopo sette anni la scuola

Dopo sette anni è stata riaperta la scuola primaria del quartiere Quarto Oggiaro di Milano, in via Cittadini.

Con una superficie totale di 18.270 metri quadri (5393 metri quadri coperti) ha la possibilità di ospitare fino a 375 alunni, con un attuale numero di iscritti pari a 275. La scuola è dotata di un laboratorio di pittura, una mediateca, un laboratorio informatico ed uno per video e musica. Collegati alla struttura principale ci sono il refettorio e la palestra.

Gli interventi effettati

Gli interventi riguardano la sistemazione sul tetto di pannelli solari, che garantiscono acqua calda ed energia elettrica, l’adeguamento dei solai all’attuale normativa antisismica ed il rinforzo statico della parte strutturale, la realizzazione di un nuovo campo da calcio e due nuovi campi in resina (per basket e pallavolo), il recupero del piano seminterrato come nuovo refettorio, la ristrutturazione della facciata, della copertura e delle pareti. Inoltre si è provveduto alla realizzazione di un locale infermeria, una nuova sala medica ed un nuovo impianto antincendio ed antintrusione.

L’ammontare complessivo dei lavori è di 5.856.353 euro.

Le parole dell’assessore ai Lavori Pubblici Carmela Rozza

Oggi riconsegniamo a genitori e bambini di Quarto Oggiaro una scuola completamente restaurata con interventi che garantiscono autonomia energetica e sicurezza dal punto di vista sismico. Con l’apertura di via Cittadini insegnanti e ragazzi hanno a disposizione una scuola moderna e efficiente: è un esempio di come questa amministrazione doti le periferie di scuole di qualità, come dimostrano anche il nuovo asilo di via Betti e la futura scuola in legno di via Viscontini”.

Il ricordo di Syria Sahitaj

La nuova palestra sarà intitolata a Syria Sahitaj, l’operaio albanese di quarant’anni che nel mese di giugno perse la vita durate i lavori di ristrutturazione della scuola a causa di un cedimento del tetto. L’assessore Carmela Rozza ha voluto ricordarlo: “Oggi il nostro pensiero non può che andare al lavoratore Syria Sahitaj che in questo cantiere ha perso la vita. Lo ricordiamo con dolore e spero che sia di monito per chiunque operi nell’edilizia affinché consideri la sicurezza un bene prioritario”.

Fonte: MilanoToday

 

 

 

 

Autore:

Alessandro Sartori
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