Scuola elementare di Casalserugo

Dettagli progetto

  • Luogo: Casalserugo (PD)
  • Anno di costruzione: 2003-2007
  • Committente: Comune di Casalserugo
  • Progettista: Adolfo Zanetti (capogruppo)
  • Area: Nuove costruzioni
  • Budget: 1.262.300 €

Il contesto

La riqualificazione dell’area avviene mediante la configurazione di un nuovo polo urbano e il rafforzamento delle funzioni civiche e di servizio. Casalserugo è un paese d’origine agricola, ma negli anni più recenti ha visto un notevole sviluppo che impone la ridefinizione delle strutture, degli spazi pubblici e dei luoghi d’aggregazione.
Il castello di Ser Ugo da Casale, manufatto che nei secoli ha subito numerose modifiche fino a divenire Villa Ferri, oggi sede della biblioteca comunale, si pone come riferimento consolidato nella storia del paese e come cardine per lo sviluppo del nuovo complesso.

La riqualificazione

Dati questi presupposti, si prospetta una riqualificazione urbana, attraverso la costruzione di uno spazio pubblico di fronte a Villa Ferri, divenendo questa l’elemento di testa del nuovo polo culturale di cui la scuola elementare è parte. Alla biblioteca si contrappone difatti una sala polivalente, a chiudere il sistema, determinando la struttura compositiva dell’impianto, un vuoto tra i due edifici sul quale si attestano la scuola elementare, il nuovo ingresso alla scuola media e quello agli impianti sportivi, assunti come una potenzialità dell’area da sviluppare. Questi, assieme alla piazza e alle sistemazioni esterne, l’arredo urbano, le panchine, la pavimentazione e l’illuminazione, configurano uno spazio di socialità che sigilla i vecchi e i nuovi edifici, ricomponendo la forma dell’isolato e ridefinendo un’immagine rappresentativa – secondo quella “composizione per brani” che è matrice e cultura del costruire rurale e locale, in cui è la tensione tra gli oggetti che si relazionano a disegnare lo spazio, restituendogli un valore tramite la concentrazione di più funzioni in un luogo, e una qualità architettonica che si fa urbana. La realizzazione della piazza come nuova centralità appare coerente anche con il vecchio centro urbano: la localizzazione dei parcheggi intorno all’area conferma sostanzialmente le previsioni del PRG, consentendo la fruizione di tutti gli spazi ed edifici pubblici, nonché l’accessibilità da qualsiasi provenienza.
L’ipotesi prevede la pedonalizzazione di parte di via Firenze, garantendo l’accessibilità ai mezzi di servizio delle scuole e ai mezzi di soccorso.
L’incremento delle connessioni pedonali e ciclabili con il sistema degli spazi pubblici esistenti e in previsione appare altresì auspicabile, come la roggia che delimita a est gli impianti sportivi; questa, più che di divisione, dovrebbe diventare elemento di connessione.

La scuola: il ruolo

Il progetto ha sviluppato il tema della scuola, rimandando a una fase successiva la sala polivalente, le sistemazioni esterne della piazza, gli impianti sportivi con gli spogliatoi e il nuovo ingresso della scuola media.
La nuova scuola elementare si inserisce in un’area nella quale è già presente un edificio analogo, la scuola media, e un’area parzialmente strutturata con impianti sportivi e una palestra. Il progetto potenzia dunque il sistema esistente, dotandolo della nuova mensa, e contemporaneamente se ne serve, consolidando perciò il ruolo dell’area nel contesto comunale.

La scuola: l’edificio

L’edificio della scuola è stato concepito come un organismo architettonico omogeneo, dove diversi gradi di privatezza si declinano tra esterno e interno, attraversando lo spazio e costruendolo per sequenze successive – la futura piazza e la piazzetta della scuola pubbliche, la corte e l’atrio interno, l’aula e il relativo cortile esclusivo -, determinando così un sistema di orientamento, comunicazione e conoscenza dell’ambiente.
La tipologia a corte, a un unico livello, rafforza un rapporto con l’ambiente esterno: l’atrio interno, attraverso la continuità visiva, vuole essere difatti il prolungamento “al chiuso” del giardino, dove pure si svolgono le diverse attività educative e ginnico-sportive.
Particolare attenzione è stata posta al tema della luce naturale: ogni aula o spazio di lavoro o sosta è illuminato sia direttamente sia indirettamente, mediante la serie di lucernari che spezzano la continuità delle coperture dei tre corpi che costituiscono la “C” della planimetria, mentre l’atrio con una parete completamente vetrata si affaccia direttamente sulla corte.
Anche gli spazi del distributivo interno sono flessibili e si modificano attraverso compressioni e dilatazioni, variazioni di luce e continue relazioni con gli spazi aperti, secondo le esigenze di scuola che richiede spazi adattabili a necessità e metodi didattici diversi e in continua evoluzione. Il progetto approfondisce in particolare gli spazi delle aule del primo ciclo: queste sono concepite a partire da un modulo flessibile che consente di avere, oltre alle aule di dimensioni tradizionali, ambiti raccolti per attività di sostegno e spazi ampi per le diverse attività interclasse.
Le configurazioni studiate per i tre anni del primo ciclo si ripetono anche nei cortiletti esterni, che contribuiscono anch’essi al fondamentale riconoscimento dei bambini nei luoghi e in particolare nei propri luoghi.
Il tema cromatico dell’ambiente assume anch’esso importanza per l’orientamento e la fruizione degli spazi: le aule, dipinte all’interno di bianco, sono identificabili dall’esterno attraverso colori differenziati e progressivi tra i livelli di classe. Questa soluzione concorre, con i colori esterni della vegetazione e della sua variegata policromia nelle stagioni, a una “qualità totale” dell’ambiente nel momento educativo.

Autore:

Alberto Muffato

Alberto Muffato

1 commento Visualizza i commenti Nascondi i commenti

Aggiungi un commento

credits: Adviva - Realizzazione siti web