Scuola d’infanzia e asilo nido con annessa scuola di musica a San Vito di Cadore (BL)

Dettagli progetto

  • Luogo: San Vito di Cadore (BL)
  • Anno di progettazione: 2012
  • Anno di costruzione: 2014
  • Committente: Comune di San Vito di Cadore
  • Progettista: arch. Valentino Stella
  • Area: piano terra 1.050mq piano seminterrato 240mq
  • Budget: € 1.750.000,00

La costruzione della scuola è l’esito del percorso che la comunità residente nell’alta valle del Boite ha intrapreso cinque anni fa, allorché stabilì come prioritaria la costruzione di un nuovo centro per la prima infanzia.

Gli amministratori di San Vito di Cadore individuarono nel concorso di progettazione lo strumento per selezionare il progetto.

La progettazione architettonica è stata sviluppata considerando le relazioni fra la scuola, la comunità e il territorio. Quest’ultimo è apparso da subito come un’istanza fondamentale: infatti l’identità socio-culturale della popolazione residente ha nel rapporto con il territorio montano uno dei suoi tratti distintivi.

Lo spazio aperto e la prossimità a vaste aree naturali qui sono una dimensione pervasiva, intimamente connessa alle attività dei residenti.

©Valentino Stella

Planimetria © Valentino Stella

L’area

Il sito che è stato individuato per la realizzazione della nuova scuola si trova lungo il margine che definisce l’abitato di San Vito verso il Torrente Boite: il terreno sta in riva sinistra del torrente, su un pendio in discesa verso ovest. Il lotto occupa l’estremità di un’area costruita, a partire dagli anni ’70, dal riempimento di un impluvio: qui scorrevano le acque di una sorgente che affluiva nel Boite, deviata in quegli anni dalle opere di urbanizzazione della zona a monte. I lavori di rinterro raccordarono i versanti dell’impluvio lasciando indefinito il fronte rivolto a valle, coincidente con il limite ovest del lotto.

Scuola d’infanzia e asilo nido

La scuola realizzata è una costruzione su due piani. Al piano terra corrisponde il volume articolato su due allineamenti ortogonali, lungo le direzioni ovest e sud, così da riparare il parco esterno dai venti del nord ed ottenere la migliore esposizione solare con benefici in ordine all’illuminazione naturale degli spazi interni ed al contenimento dei consumi energetici. I fronti ovest e sud sono rivolti verso l’imponente Monte Pelmo che domina l’orizzonte. Il piano è dedicato alla scuola d’infanzia (totale di 3 sezioni per un massimo di 75 bambini), all’asilo nido (massimo 25 bambini) e e ai locali di servizio.

Nel volume architettonico le zone dell’apprendimento del relax e della socializzazione, realizzate e arredate per essere adeguabili e adattabili ai progetti educativi, hanno le stanze con differenti altezze che determinano situazioni volumetriche nelle quali i bambini possono sperimentare inconsuete situazioni spaziali. Gli spazi della scuola dedicati alle attività dei bambini sono in collegamento con il parco, permettendo di stabilire una continua relazione con lo spazio aperto.

La scuola di musica

Il piano seminterrato è dedicato alla scuola di musica ed è organizzato con sei aule insonorizzate per gli esercizi con gli strumenti, una stanza per i saggi musicali e due locali di servizio.

L’area verde

Il parco inerbito è realizzato da due piani orizzontali su due livelli, raccordati da una superficie inclinata con andamento curvilineo. Il livello superiore, alla quota del piano terra, è dedicato alle attività motorie e può essere attrezzato con giochi da esterno. Il livello inferiore è stato concepito per mettervi a dimora alcune piante locali e realizzarvi le attività connesse alla coltivazione di un piccolo orto.

©Valentino Stella

©Valentino Stella

Struttura e impianti

Opere strutturali in c.a.

La struttura resistente è costituita da pilastri isolati, ai quali è collegata la struttura del tetto realizzata con travature principali in legno lamellare e pannelli universali in legno con intercapedine isolata. Le murature in elevazione del volume seminterrato e muri di contenimento sono in muratura di c.a. dello spessore di cm 35. Le superfici controterra dei locali seminterrati sono isolate da un cunicolo ventilato accessibile.

Parete esterna

L’involucro perimetrale è realizzato con muratura in blocchi di laterizio da cm 35, rivestita a cappotto con pannelli rigidi in lana di roccia a doppia densità da cm 18.

Tavolati divisori interni

Le pareti con tecnologia a secco sono costruite da:

  • doppia lastra in gesso rivestito dello spessore 12,5+12,5mm;
  • orditura metallica;
  • riempimento con pannelli isolanti di materiale incombustibile;
  • doppia lastra in gesso rivestito spessore 12,5+12,5mm;

Pavimentazione in laminato

La superficie di tutti i locali dedicati alle attività dei bambini è realizzata con doghe con finitura in laminato, spessore mm 9, flottante su barriera vapore in polietilene. Il massetto di sottofondo è di tipo cementizio con riscaldamento radiante, isolato dal solaio con lastre di polistirene dello spessore di mm 60.

Impianto termomeccanico

Il fabbricato, dal punto di vista costruttivo, è caratterizzato da un basso consumo energetico dovuto all’elevata coibentazione delle strutture disperdenti. A ciò si aggiungono la forma ed orientamento atti a captare la radiazione solare invernale, all’utilizzo di sistemi di produzione, accumulo e distribuzione energetica improntate all’uso di energie alternative e al recupero di calore a bassa temperatura. Il tutto porta ad avere un sistema strutturale che richiede ridotta quantità di energia per funzionare e ad ottime caratteristiche termoigrometriche di vivibilità e comfort.

Le strutture che costituiscono l’involucro dell’edificio, sono caratterizzate da elevate prestazioni di isolamento termico, in particolare i valori della trasmittanza termica delle strutture sono i seguenti:

  • Tamponamento: U= 0,111(W/m2K);
  • Pilastri: U= 0,248(W/m2K);
  • Muratura in c.a. isolata U= 0,251(W/m2K);
  • Copertura: U= 0,248(W/m2K);
  • Vetrate e finestre Ug= 1,6 (W/m2K).

Ventilazione meccanica con recuperatore di calore

E’ stato previsto un sistema di ricambio dell’aria con recupero energetico. Il ricambio forzato dell’aria, interviene a sua volta nel ciclo energetico contribuendo alla climatizzazione, essendo dotato, di un sistema di recupero del calore di tipo statico, per innalzare i valori energetici dell’aria immessa, prelevando l’energia termica dall’aria di espulsione e trasferendola all’aria di rinnovo con una efficienza del 81%. Durante la stagione invernale, l’integrazione richiesta per il postriscaldamento dell’aria di rinnovo, sarà fornita dal sistema di produzione di calore con caldaie a condensazione collegate in batteria. Questa energia viene prodotta ad alto rendimento, con basse emissioni in atmosfera.

Gli elementi adottati e le scelte operate hanno inquadrato l’edificio in classe energetica A+, con una prestazione energetica globale di 6,6 KWh/m3 anno.

©Valentino Stella

©Valentino Stella

CREDITS
Progetto e Direzione lavori: arch. Valentino Stella 
Collaboratori: Roberto De Biasi, Michele Da Rold, Piergianni Da Rold, Roberto Piazza, Luca Dal Farra 
Impresa esecutrice: Limana Costruzioni s.r.l. (BL)

CRONOLOGIA
- 1° classificato concorso di progettazione: maggio 2010
- Progetto preliminare: giugno 2010
- Progetto definitivo-esecutivo: novembre 2011
- Esecuzione: aprile 2012; aprile 2014

EFFICIENZA ENERGETICA
Classe A+ con prestazione energetica globale di 6,6 kWh/m3anno

                                                   

arch. Valentino Stella (1969)
Ha studiato architettura all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dove si è laureato nel 1997. Dopo la laurea ha collaborato con diversi studi, sviluppando progetti in Italia ed Europa. Dal 2001 ha lo studio professionale a Belluno. 

Valentino Stella architetto
Studio: 32100 Belluno, Via J.Tasso 3
tel. 0437/950933
email: arch.valentinostella@gmail.com

 

©Valentino Stella

©Valentino Stella

Autore:

Roberta Marcazzan

Roberta Marcazzan

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