Ristrutturazione della Facoltà di Sociologia presso l’Università di Trento

Dettagli progetto

  • Luogo: Trento
  • Anno di costruzione: 2006-2008
  • Committente: Impresa Generale di Costruzioni Carron Cav. Angelo
  • Progettista: Ing. Luigi Muffato - Sinergo S.p.A.
  • Budget: 6.464.666,00 Euro

L’edificio è ubicato nel centro storico di Trento, in prossimità del Duomo e sul limitare della zona pedonale. Realizzato alla fine del XIX secolo su progetto dell’architetto austriaco Hinträgher, il palazzo era originariamente destinato a scuola professionale. Attualmente è sede della facoltà di Sociologia dell’Università di Trento.
L’edificio si sviluppa con una una pianta rettangolare, con lati di circa 50 x 70 metri, attorno a tre cortili interni, di cui quello centrale è coperto. Il complesso si sviluppa, in altezza, su cinque livelli (compreso il sottotetto), di cui quattro fuori terra, per un’ altezza al colmo di circa 19 metri rispetto al piano stradale.
L’edificio è soggetto a tutela come bene monumentale; perciò l’esecuzione dei lavori si è svolta nel rispetto dei vincoli di conservazione e risanamento conservativo previsti dalla normativa.
Gli interventi realizzati hanno sinteticamente comportato:

  • la costruzione di due nuove scale e ascensori a servizio del piano a sottotetto;
  • la riorganizzazione del piano interrato con la rimozione, la demolizione e lo spostamento delle centrali tecnologiche nel nuovo vano esterno;
  • la realizzazione di due aule da 250 posti, divisibili ognuna in due sottoaule;
  • la sostituzione della copertura in vetro del cortile centrale interno;
  • il recupero della funzionalità del sottotetto grazie alla realizzazione dei studioli dei docenti nel volume occupato dalla copertura a capriate;
  • la sostituzione dell’ orditura media e minuta della copertura;
  • l’istallazione di nuovi impianti meccanici ed elettrici e di una nuova cabina Enel;
  • lo spostamento delle centrali di climatizzazione ed elettriche, all’interno di un nuovo piano interrato realizzato esternamente all’edificio;
  • la realizzazione di nuovi locali tecnologici interrati nel cortile Sud.

Le verifiche eseguite sull’edificio sede della Facoltà di Sociologia sito in Trento sono state svolte in due fasi tra loro sequenziali mediante modellazione agli elementi finiti in cui si è studiato inizialmente lo stato di fatto per valutarne punti critici e debolezze ed a seguire si sono introdotti gli interventi di rinforzo calibrandoli puntualmente al fine di capire gli elementi su cui intervenire.
L’analisi dell’edificio è passata attraverso la creazione di un modello di calcolo in cui applicare il metodo Por, ovvero un’analisi statica non lineare semplificata, in cui la costruzione della curva di capacità è basata su un processo incrementale che simula la spinta orizzontale di forze statiche (equivalenti al sisma) su una struttura. Ad ogni incremento di forze si verificano le condizioni dei componenti la struttura; l’analisi si arresta quando vengono raggiunte particolari condizioni limite. In base alle indicazioni ottenute su questo modello (ovvero all’analisi delle pareti che maggiormente entravano in difficoltà e collassavano sotto l’azione sismica) si è proceduto alla progettazione del consolidamento, ottenuto mediante iniezione di leganti a base di calce. In tal modo si è potuto conseguire il miglioramento delle strutture secondo le indicazioni previste da Normativa per l’edificio. Lo step successivo è consistito nella determinazione dell’accelerazione sostenibile al suolo (PGA) dalla struttura consolidata, per cui il modello realizzato col programma P.C.M. è stato esportato, previa trasformazione agli elementi finiti, su programma di calcolo P.C.E., in cui si è svolta un’analisi globale tridimensionale dell’edificio sottoposto ad azione sismica secondo la zona di appartenenza (zona 3). In adiacenza all’edificio storico esistente è stato realizzato un blocco interrato nuovo da adibire a biblioteca.
Le due fasce di edificio prospettanti sul cortile centrale – con asse Est-Ovest, sono state parzialmente sventrate, e sono state realizzate due nuove scale di sicurezza di collegamento fra i piani. Sono stati realizzati anche due nuovi ascensori con struttura scatolare in profilati di acciaio con parte interrata e fondo fossa in
cemento armato.

Realizzazione nuovi impianti tecnologici

Gli esistenti impianti tecnologici sono stati demoliti ed in loro sostituzione funzionale sono stati realizzati nuovi e moderni impianti, con macchinario termico installato nel nuovo locale interrato. Sono stati realizzati nuovi impianti e reti per: gas metano, distribuzione dell’acqua fredda e dell’acqua calda, rete antincendio, scarico e allontanamento acque nere e acque bianche, rete e macchine di aerazione. Sono stati realizzati ex-novo inoltre gli impianti di riscaldamento, l’impianto di raffrescamento, l’impianto di trattamento aria e gli impianti elettrici e speciali.

Coordinamento della sicurezza

Dal punto di vista del coordinamento della sicurezza, date le dimensioni del cantiere, la sua ubicazione in pieno centro storico e la tempistica da rispettare, è apparso evidente come la massima attenzione dovesse porsi, oltre che sui tipici problemi di un cantiere edile (rischi cadute, folgorazioni, malattie etc.) sulla programmazione delle varie lavorazioni e delle loro possibili interferenze. Le attività di progettazione si sono sviluppate anche durante l’arco delle attività di costruzione, con continui adeguamenti degli elaborati e del Piano della Sicurezza del Cantiere.

Scarica la scheda di progetto.

Autore:

Alessandro Sartori

Alessandro Sartori

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