Restauro ex scuola elementare Damiano Chiesa a Rovereto

Vista frontale della scuola di Rovereto

Dettagli progetto

  • Luogo: Rovereto
  • Anno di costruzione: 2009-2010
  • Committente: Impresa Generale di Costruzioni Carron Cav. Angelo
  • Progettista: ing. Luigi Muffato, ing. Stefano Muffato, arch. Umberto Martino - Sinergo S.p.A.
  • Budget: 5.010.685,00 €

L’ex-scuola elementare “Damiano Chiesa” si trova nel centro della città di Rovereto, e la sua costruzione risale agli ultimi anni del 1800. L’edificio è a forma irregolare, con lato maggiore di circa 61 metri, lato minore 17 metri circa, insiste su di un terreno di forma similare ad un triangolo rettangolo con cateto maggiore di 67 metri e cateto minore di 51 metri. L’edificio è costituito da più corpi di fabbricato e si sviluppa su due piani fuori terra oltre un seminterrato e un sottotetto. La superficie massima del singolo piano è di circa 900 mq. L’intervento di ristrutturazione si è reso necessario al fine di rendere idoneo l’edificio a continuare ad ospitare attività didattiche in ottemperanza alle sopravvenute norme che regolano l’utilizzo della costruzione e la sua sicurezza antinfortunistica ed antincendio.
L’intervento contempla infatti, oltre al rifacimento di gran parte di opere delle finitura interne, l’inserimento/adeguamento di nuovi impianti, la manutenzione straordinaria delle facciate e dei serramenti, ed una serie di opere di sostituzione, adeguamento e consolidamento strutturale volte a garantire i requisiti minimi di sicurezza dettati dalla normativa vigente sia nei confronti del normale utilizzo di un edificio scolastico (sicurezza antincendio), sia in relazione alla sua resistenza all’evento sismico (edificio rilevante).
In particolare i lavori programmati per il recupero funzionale ed il restauro dell’ex scuola elementare consistono hanno riguardato:

  • la realizzazione di palificate in micropali di sostegno lungo alcuni tratti vicino alla strada e all’edificio per la realizzazione della bonifica ambientale del cortile a nord;
  • l’esecuzione degli scavi attorno all’edificio per la realizzazione del “corridoio di ronda” e del locale tecnologico interrato;
  • la realizzazione di sottofondazioni ed il rinforzo della murature mediante iniezioni consolidanti o nuove pareti in betoncino armato;
  • la ricostruzione e consolidamento dei solai in legno;
  • il rifacimento della copertura;
  • la realizzazione degli impianti termosanitari, elettrici ed antincendio;
  • l’installazione di un nuovo ascensore;
  • la realizzazione dei massetti, isolamenti, tramezze, intonaci esterni ed interni, pavimenti, rivestimenti;
  • il rifacimento delle sistemazioni esterne ed opere di finitura.

 Analisi storico-critica

Ai fini della corretta valutazione del sistema strutturale esistente e del suo stato di sollecitazione è stato ricostruito il processo di realizzazione e le successive modificazioni subite nel tempo dal manufatto. Si è proceduto pertanto alla raccolta della documentazione conservata negli archivi storici del Comune di Rovereto, al rilievo geometrico strutturale, che non ha evidenziato dissesti, in atto o stabilizzati, né fenomeni fessurativi. Le patologie di degrado individuate erano localizzate e riguardavano essenzialmente elementi portanti in carpenteria lignea presenti in copertura.

Caratterizzazione meccanica dei materiali

Per conseguire un’adeguata conoscenza delle caratteristiche dei materiali e del loro degrado, ci si è basati su documentazione già disponibile, su verifiche visive ed indagini diagnostiche in situ, su prove sperimentali su campioni prelevati dall’edificio. Il prelievo di materiali è stato limitato, in quanto all’atto dell’esecuzione delle prove diagnostiche si mirava a minimizzare l’impatto in termini di conservazione del bene.

Livelli di conoscenza e fattori di confidenza

Sulla base degli approfondimenti effettuati nelle fasi conoscitive sopra riportate, si è pervenuti alla definizione del livello di conoscenza dei diversi parametri coinvolti nel modello e definiti i correlati fattori di confidenza, da utilizzare come ulteriori coefficienti parziali di sicurezza che tengono conto delle carenze nella conoscenza dei parametri del modello. Nel caso in oggetto si è raggiunto il livello di conoscenza LC2.

Criteri generali di progettazione e modellazione

La costruzione originaria è stata dotata di un sistema strutturale che garantisce rigidezza e resistenza nei confronti delle due componenti ortogonali orizzontali dell’azione sismica e presenta caratteristiche geometriche tali da non risultare regolare in pianta e in altezza. Il modello della struttura è tridimensionale e rappresenta in modo adeguato le effettive distribuzioni spaziali di massa, rigidezza e resistenza. Nel modello comprensivo degli interventi di miglioramento sismico, le murature in pietra non forniscono contributi in termini di rigidezza e resistenza tali da modificare significativamente il comportamento globale della struttura sottoposta al sisma. Esse possono pertanto essere considerate quali “elementi strutturali secondari” e rappresentati unicamente in termini di massa, alla stregua delle tamponature e dei tramezzi. Gli orizzontamenti sono stati resi rigidi in modo da trasmettere le forze scambiate tra i sistemi resistenti a sviluppo verticale, ivi compresi gli effetti torsionali che si accompagnano all’azione sismica.

Sicurezza Antincendio

Dal punto di vista dell’adeguamento alla normativa di sicurezza antincendio, essendo l’edificio classificato una scuola di tipo 2, con un numero massimo di utenti pari a 446, sono state previste strutture con una resistenza al fuoco non inferiore a R-REI 60. Per ottenere detta resistenza nella progettazione esecutiva sono state adottate soluzioni diverse a seconda della tipologia di strutture esistenti. Si sono quindi previsti controsoffitti e placcaggi, sovradimensionamenti delle sezioni degli elementi in legno, sostituzione di altri elementi in modo da ottenere la resistenza prescritta. I pavimenti previsti sono incombustibili (ceramici o in pietra) e le pareti, realizzate in calcestruzzo, pietra o laterizio, saranno intonacate. I controsoffitti saranno realizzati in pannelli in fibra minerale, in fibrosilicato e in cartongesso rispettivamente in classe 0 o 1 di reazione al fuoco.
Sono presenti due vani scale: uno centrale all’edificio, non protetto, e uno posto sul lato ovest a prova di fumo interno. Le scale rispettano quanto prescritto dal decreto. È presente un ascensore che mette in comunicazione i piani con porte REI 60 e strutture R/REI 60. Al piano interrato sono collocati tre depositi destinati alla conservazione del materiale didattico e amministrativo. Le strutture di separazione sono REI 60 e gli ambienti sono dotati di porte di accesso REI 120. La centrale termica è alimentata dal teleriscaldamento urbano. Non è previsto, pertanto, l’utilizzo di combustibili per la produzione del calore. Tutto l’edificio è privo di impianti di distribuzione dei gas combustibili e comburenti. È previsto, tuttavia, un gruppo frigorifero da circa 119 kW termici (51 kW elettrici) installato in apposito locale interrato esterno all’edificio. Le strutture del locale e la porta di accesso sono REI 60. All’ingresso della scuola, nell’atrio principale è previsto un pulsante di sgancio dell’intero impianto elettrico. È prevista la realizzazione di un impianto antincendio ad idranti che si diparte dalla centrale termica. La rete è prevista ad anello e servirà tre idranti per piano. Sono previsti due attacchi motopompa posti all’esterno dell’edificio. Gli estintori, sono stati posizionati nella misura di un estintore ogni 200 mq. Tuttavia, ogni locale a rischio specifico è dotato di un proprio estintore (centrali, locali tecnologici, depositi, ecc.). È previsto un impianto di rilevazione e segnalazione incendi munito di centralina, sensori di rilevazione, pulsanti manuali di allarme con vetro frangibile, sirene di avviso. L’impianto di allarme che aziona sirene di avviso incendio sarà integrato con il sistema di rilevazione di fumi/incendio.
La segnaletica di sicurezza sarà realizzata secondo le norme in vigore.

Scarica la scheda completa del progetto di Rovereto

Autore:

Alessandro Sartori

Alessandro Sartori

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