Asilo nido a Titignano, PI

Dettagli progetto

  • Luogo: Titignano, PI
  • Anno di progettazione: 2010-2012
  • Anno di costruzione: 2012
  • Committente: Comune di Cascina (Pisa)
  • Progettista: Leonardo s.r.l. – architetto Salvatore Re
  • Area: 600 mq
  • Budget: 1.100.000 €

L’asilo “Il nido dell’albero” nel comune di Cascina (PI), in località Titignano, è stato costruito con standard Passivo.

La durata della concessione trentennale della struttura ha spinto i componenti della società di progetto ad una attenta analisi dell’edificio con particolare attenzione agli aspetti legati alla gestione e quindi ai consumi energetici. Per la realizzazione di questi obiettivi è stata pensata la realizzazione di un edificio di tipo Passivo con le caratteristiche dettate dall’agenzia Casa Clima di Bolzano, leader nazionale nel campo, con edificio costruito interamente in legno, che abbatta drasticamente i consumi di riscaldamento ed aumenti sensibilmente il confort ambientale.
Al fine di ottenere tali prestazioni, la società di progetto si è avvalsa della collaborazione del Consorzio Costruttori Casaclima Suedtirol CCS che raccoglie l’alta professionalità delle imprese artigianali locali.

Il metodo costruttivo in legno

E’ stato a tal fine ipotizzato l’impiego di materiali ecocompatibili e a basso impatto ambientale, primo tra tutti il legno. Con il legno sono stati realizzati tutti gli elementi portanti, eccezione fatta per le fondamenta realizzate in calcestruzzo armato.
Anche le partizioni perimetrali esterne sono state realizzate in legno. Esse costituite da pannelli prefabbricati, costruiti e preassemblati in officina e messi in opera con sistemi a secco, successivamente rivestiti con strato di intonaco traspirante e tinteggiati.
Completano l’involucro esterno infissi a taglio termico, con vetri multistrato ottimizzati a seconda dell’esposizione. Per le partizioni interne viene mantenuto il sistema a secco in cartongesso, con lastre singole o doppie, in base all’utilizzo dei singoli ambienti.

Uso risorse rinnovabili

Oltre al minore consumo possibile di energia, l’obbiettivo è stato anche quello di produrre autonomamente, nella misura necessaria per il completo funzionamento.
Per questo si è rivestita l’intera superficie coperta con moduli di pannelli fotovoltaici amorfi, integrati nel manto di copertura. In caso di extra produzione e negli orari di chiusura della struttura, l’energia prodotta viene ceduta alla rete pubblica, realizzando in questo modo un guadagno sul bilancio complessivo.

Progetto funzionale

La disposizione interna delle funzioni varia sensibilmente per meglio adattarsi al concetto di Passività sopra descritto. Gli ambienti di servizio prettamente destinati alla gestione della struttura vengono concentrati sui fronti Nord ed Est. Essi si presentano molto chiusi e compatti per meglio contenere le dispersioni termiche. Gli ambienti di servizio sono direttamente collegati con l’esterno della struttura tramite due disimpegni. Su di essi si distribuiscono gli ingressi ai singoli vani, per smistare i flussi interni senza creare interferenze. Gli ambienti destinati agli ospiti e alle attività ad essi dedicati, invece, vengono concentrati sui fronti Sud e Ovest, per godere di valori massimi di illuminazione e soleggiamento. La schermatura dalle eccessive radiazioni solari è assicurata dagli sbalzi della copertura in prossimità dei fronti maggiormente esposti. Mentre la facciata risulta arretrata in modo da creare un loggiato esterno sui due lati, destinato ad attività all’aperto da svolgersi al riparo. La loggia sul fronte Ovest funge anche da pensilina coperta, a servizio dell’ingresso della struttura. La porzione centrale dell’edificio è occupata da una grande aula poilifunzionale, sulla quale si affacciano tutti gli altri ambienti.

Ulteriore caratterizzazione del nuovo impianto è il giardino d’inverno una serra in vetro posta sul fronte Est. All’interno di essa potranno essere svolte le attività ludiche pensate per gli ambienti esterni, ma in un ambito protetto.
La razionalizzazione della distribuzione interna degli ambienti come descritta, rende l’edificio più compatto. Inoltre minimizza le dispersioni energetiche globali, garantendo al tempo stesso una grande elasticità degli ambienti interni.

CREDITS 
Il progetto esecutivo è stata redatto dal raggruppamento temporaneo di impresa PAIM, Cotrep, Leonardo srl.

Autore:

Roberta Marcazzan

Roberta Marcazzan

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