Fondo Kyoto: cos’è e come funziona

Il Fondo Kyoto concede finanziamenti agevolati (tasso 0,25%) finalizzati all’efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica destinati all’istruzione scolastica. Si intendono edifici di ogni livello d’istruzione: sono inclusi gli asili nido, le università e l’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM). La concessione dei finanziamenti agevolati avverrà fino al raggiungimento del limite massimo di tale dotazione (c.d. ammissione “a sportello”) pari a € 247.093.955,15.

In realtà, secondo l’art. 4 comma 1 lett. c) e d) del Decreto i finanziamenti non sono esclusivamente per l’efficientamento energetico. Il Decreto include fra le opere finanziabili anche:

  • Adeguamento antisismico;
  • Adeguamento alle norme di sicurezza;
  • Bonifica dall’amianto.

Il costo delle opere relative all’efficientamento energetico deve risultare prevalente rappresentando una quota superiore al 50% del totale dei lavori.

Quali interventi possono essere finanziati

Possono essere ammessi a finanziamento i seguenti interventi, i cui costi siano stati sostenuti in data successiva all’entrata in vigore del DM 40/2016:

  • Analisi, monitoraggio, audit e diagnosi energetica (max € 30.000 per edificio – durata massima finanziamento agevolato 10 anni)
  • Interventi relativi alla sostituzione dei soli impianti (max € 1.000.000 per edificio – durata massima finanziamento agevolato 20 anni)
  • Interventi di riqualificazione energetica dell’edificio inclusi gli impianti e l’involucro (max € 2.000.000 per edificio – durata massima finanziamento agevolato 20 anni).

Gli interventi dovranno garantire (pena la revoca) il miglioramento del parametro dell’efficienza energetica dell’edificio oggetto di intervento di almeno 2 classi in un periodo massimo di 3 anni dalla data di inizio dei lavori di riqualificazione energetica.

Polo Scolastico ad Agordo (BL), Studio Albori, ©Mimmo Capurso

Polo Scolastico ad Agordo (BL), Studio Albori, ©Mimmo Capurso

Cosa deve fare una Pubblica Amministrazione che intende presentare domanda di finanziamento

  1. Individuare l’edificio su cui intervenire, effettuando una diagnosi energetica e certificandone la classe tramite l’APE; l’assenza della diagnosi e/o dell’APE è inderogabile causa di inammissibilità della domanda;
  2. Predisporre un progetto di livello almeno preliminare, con una relazione tecnica che individui chiaramente gli interventi da effettuare, il miglioramento di due classi energetiche dopo gli interventi, il crono programma dei lavori, il rispetto dei requisiti tecnici e dei massimali di costo del conto termico; dovrà inoltre essere allegato un quadro economico. Qualora il costo complessivo del progetto di intervento sia superiore agli importi massimi previsti, il soggetto richiedente è tenuto a dichiarare che l’integrale copertura dell’intervento è assicurata da ulteriori risorse finanziarie rientranti nelle proprie disponibilità;
  3. Inviare la domanda con gli allegati secondo le modalità previste dal decreto entro il 18 ottobre 2016; la domanda dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante, ovvero, nel caso altri referenti ne abbiano la delega, la stessa va allegata;

Al seguente link è possibile accedere alla procedura guidata di compilazione della domanda.

Certificazione energetica e diagnosi energetica

Per accedere al fondo Kyoto è necessario allegare alla domanda sia la certificazione energetica che la diagnosi dell’edificio oggetto di intervento. La mancanza di uno solo dei due è causa di inammissibilità dell’istanza, ai sensi dell’art.10, comma 5, del decreto n.66/2015.

Avendo la certificazione energetica validità pluriennale ed essendo stata la relativa normativa modificata nel tempo, sono ammesse versioni diverse, purché corredate di tutti gli elementi di validità previsti dalla normativa (nazionale o, ove prevista, regionale) vigente al momento della compilazione.

La certificazione dell’edificio prima dell’intervento e dopo dell’intervento devono essere rilasciate da un tecnico abilitato, così come individuato ai sensi del D.P.R. 16 aprile 2013 n. 75. Tale soggetto non deve essere coinvolto direttamente nella progettazione e/o esecuzione dell’intervento oggetto di finanziamento. Il requisito di terzietà si intende automaticamente rispettato nel caso in cui il certificatore sia un dipendente pubblico.

La diagnosi energetica deve contenere l’individuazione e la descrizione degli interventi di efficientamento energetico idonei a consentire il raggiungimento della migliore prestazione energetica dell’edificio. Saranno comprese del calcolo costi-benefici delle opportunità di risparmio energetico.

Scuola dell’infanzia a Cascina ©Colucci&Patners Architettura

Scuola dell’infanzia a Cascina ©Colucci&Patners Architettura

Requisiti tecnici e costi ammissibili degli interventi di miglioramento

Il Vecchio Conto Termico è il riferimento per i requisiti tecnici e i costi ammissibili. A partire dal 1° giugno viene concessa ai richiedenti la possibilità di utilizzare i riferimenti tecnici del Nuovo Conto Termico (chiamato anche Conto Termico 2.0). Tale opzione va dichiarata espressamente nel campo “Descrizione dell’intervento” all’interno del modulo di domanda.

E’ possibile verificare il rispetto dei requisiti tecnici richiesti e dei costi unitari ammissibili con riferimento al Conto Termico (art. 4 comma 1 lett. b del decreto) nella procedura guidata sul sito della Cassa Depositi e Presiti che sulla pagina del Fondo Kyoto del Ministero.

Riportiamo qui sotto il link della Tabella Excel precompilata (con le relative istruzioni) per facilitare la verifica, sia rispetto al Vecchio Conto Termico che al Nuovo, dei requisiti tecnici e dei costi unitari. La Tabella può essere allegata alla domanda.

Tabella costi ammissibili (Conto Termico 2012)

Tabella costi ammissibili (Conto Termico 2016)

Istruzioni per la compilazione delle tabelle Excel

Le opere che non possono rispettare i requisiti tecnici minimi previsti dal Conto Termico non possono essere finanziate. Tali requisiti minimi sono riassunti nelle tabelle excel sopra riportata. Per i dettagli tecnici, invece, si rinvia al sito GSE (Gestore Servizi Energia).

Accedi alle Regole Applicative per il nuovo Conto Termico (DM 16 febbraio 2016) sul sito del GSE

Se non si riesce a rispettare i costi unitari massimi ammissibili, il progetto sarà finanziato solo per la quota parte ammissibile. Il richiedente dovrà calcolare il relativo importo e indicare la modalità con la quale intende finanziare la quota parte residua. Questo anche nel caso che il costo previsto sia conforme al prezziario regionale.

Scadenza per la presentazione delle domande di finanziamento

Si ricorda che la chiusura del bando per accedere al fondo Kyoto è stata oggetto di varie proroghe. Attualmente, secondo il DM del 26/06/2017, la chiusura del bando è fissata per le ore 17:00 del 30 giugno 2018.

 

Fonte: Sito del Ministero dell’Ambiente

Scarica qui le FAQ ufficiali

Recupero ex Fornace di Riccione Scuola media, Pietro Carlo Pellegrini Architetto ©Mario Ciampi

Recupero ex Fornace di Riccione Scuola media, Pietro Carlo Pellegrini Architetto
©Mario Ciampi

 

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