Che cos’è la certificazione LEED per le scuole

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Immagine di copertina Centro Polifunzionale del bambino della fondazione OASI di San Bonifacio, VR, architetto Maria De Rossi

Ambito di applicazione

LEED per le SCUOLE si applica alle attività di progettazione e costruzione di nuovi complessi scolastici e per ristrutturazioni rilevanti di edifici scolastici dalla scuola primaria alla scuola secondaria superiore. Gli edifici universitari possono scegliere se adottare lo standard per le Nuove Costruzioni o standard per le scuole. Se la ristrutturazione non prevede attività significative di progettazione e costruzione, allora è opportuno applicare LEED per gli EDIFICI ESISTENTI.

Leed per le scuole

Struttura del protocollo

LEED per le SCUOLE si sviluppa analogamente a LEED per le NUOVE COSTRUZIONI, ma focalizza maggiormente l’attenzione sugli aspetti di qualità ambientale interna dei luoghi di apprendimento. Vengono considerati gli aspetti acustici, la corretta progettazione per la qualità dell’aria interna (es. prevenzione delle muffe), si compiono valutazioni ambientali del sito di progetto e si tende ad implementare pratiche sostenibili da e per gli studenti.

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Di seguito si descrivono le principali caratteristiche che descrivono lo standard e che lo contraddistinguono rispetto gli altri protocolli.

  • PRATICHE SOSTENIBILI PER GLI STUDENTI

Una scuola ad elevate caratteristiche e prestazioni di sostenibilità può essere un’ottima occasione di apprendimento per gli studenti. Infatti, scelte costruttive come tetto verde, spazi verdi attorno
all’edificio, raccolta acque meteoriche, politiche di gestione sostenibili dell’edificio possono esserem ottimi esempi concreti per educare gli studenti stessi alla sostenibilità. Così come sistemi ad energia rinnovabile, strumenti domotici e di controllo dei consumi possono essere utilizzati per integrare le lezioni e dimostrare il loro funzionamento.
LEED per le SCUOLE premia dunque istituti scolastici che prevedono nel loro percorso di studi dei percorsi che utilizzano le strutture scolastiche che garantiscono elevate performance di sostenibilità come dimostrazioni e applicazioni concrete di concetti spiegati in aula. Questo aumenta e facilita l’apprendimento di concetti anche complessi, attraverso l’esperienza concreta del funzionamento di alcune strategie direttamente all’interno dell’edificio scolastico.

  • COMFORT ACUSTICO

Per poter garantire ambienti silenziosi nei quali gli insegnanti possono spiegare senza alzare il tono della voce e rendere così maggiormente efficiente la comunicazione con i propri studenti, il protocollo fissa i livelli minimi di isolamento acustico che l’edificio deve avere. Il rumore di sottofondo e il riverbero, infatti, hanno un effetto accentuato sui ragazzi, rendendo così più difficile l’apprendimento, e le difficoltà aumentano se si considera la percentuale di ragazzi con disturbi all’udito. Pertanto, creare degli ambienti ad alto livello di comfort acustico può aumentare il livello di apprendimento e di efficacia dell’insegnamento.

  • COMFORT VISIVO E TERMICO

Una luminosità adeguata è importante per garantire il miglior ambiente possibile per l’apprendimento.

  • SALUBRITÀ DEGLI AMBIENTI

La salubrità degli ambienti interni delle scuole è strettamente correlata allo stato di salute degli studenti e dei docenti: più è salubre l’ambiente, minor frequenza di malattia riguarderà studenti e docenti. Per questo è importante tenere in considerazioni i fattori che impattano negativamente su questo aspetto, come ad esempio le emissioni di contaminanti dell’arredo o la propensione alla produzione di muffe sulle pareti. Rispetto all’arredo, il protocollo richiede che siano rispettati limiti di emissione di sostanze contaminanti, in modo che scrivanie, sedie e arredi per l’aula non contaminino l’aria. La presenza di muffe all’interno dell’edificio può creare seri problemi di salute. Ci sono molti tipi di muffe, ed alcune di queste possono provocare mal di testa, tosse, allergie o altri disturbi, nel caso di una esposizione prolungata. Gli studenti rimangono all’interno dell’edificio dalle 5 alle 8 ore, pertanto è importante che in fase di progettazione e costruzione siano previste strategie per ridurre la probabilità di formazione delle muffe, come ad esempio impianti per il rinnovo dell’aria e il controllo dell’umidità.

  • SVILUPPO E PIANIFICAZIONE DELL’AREA

L’utilizzo degli edifici scolastici si deve adattare nel tempo agli sviluppi demografici dell’area. Per garantire gli elevati livelli di performance di sostenibilità degli edifici scolastici, il protocollo suggerisce di realizzare un master plan dell’area, sviluppato con la direzione scolastica e gli altri decisori dell’area per avere un’ottica di sistema nello sviluppo. Nella definizione dello sviluppo dell’area deveno essere presi in considerazione servizi, parcheggi, strade, infrastrutture esistenti, etc. Inoltre, per integrare la scuola con la realtà locale, il protocollo prevede un credito che premia le modalità di scambio di infrastrutture scolastiche con la comunità, come possono essere ad esempio la palestra, la mensa, aule o aule magne per convegni.

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Fonte: Sito ufficiale GBC Italia

Autore:

Roberta Marcazzan
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