LA SCUOLA CHE VORREI: nuovo concorso per ricostruzione post-terremoto

Immagine di copertina: Scuola primaria a Salionze, VR, Settanta7 Studio Associato © Marco Reggi foto

Procede la ricostruzione post sisma dell’Abruzzo: attraverso la piattaforma telematica “Concorrimi” – realizzata dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano – è stato bandito un concorso di progettazione per la realizzazione del Polo Scolastico di Sassa, frazione a 10 km da L’Aquila.

Il concorso ha una procedura aperta che prevede un costo massimo dell’intervento da realizzare di € 7.285.668,44 e un importo massimo per le opere di € 6.056.400,00. L’obiettivo è quello di sostituire i MUSP (Moduli ad uso scolastico provvisori) e donare al territorio un vero e proprio polo di riferimento e attrazione, che accolga tutti gli studenti che – prima degli eventi tellurici – erano dislocati in diverse sedi all’interno della frazione. La scuola come vero e proprio civic center, aperta al territorio in cui sorge. Un principio che ha ispirato anche il concorso “Scuole Innovative”  bandito dal MIUR, per la realizzazione di 51 nuove scuole in tutta Italia, veri e propri poli d’avanguardia, in cui l’architettura d’avanguardia declinerà anche nuove forme di didattica. Una nuova idea di edilizia scolastica che guarda al presente e al futuro per studiare le soluzioni più idonee alla realizzazione di nuove scuole.

Valeria Bottelli, Presidente dell’Ordine Architetti Milano, ha ricordato che “sono salite a 26 in tutta Italia le stazioni appaltanti di “Concorrimi” per la progettazione di nuovi istituti e auspica che il caso di Sassa “faccia scuola  per  le molte altre scuole in altri comuni colpiti dal sisma attendono di essere ricostruiti, cogliendo l’occasione di un confronto aperto tra progettisti”.

Il concorso si divide in due gradi

Si tratta del primo bando di concorso telematico per la ricostruzione post-terremoto, ed è diviso in due gradi: il primo è finalizzato a selezionare le 5 migliori proposte progettuali da ammettere al secondo grado e si chiuderà il 14.11.2017.
Il secondo grado, utile per l’individuazione della proposta progettuale migliore tra quelle selezionate in primo grado, si concluderà il 27.03.2018.

Terremoto dell’Aquila

L’evento sismico del 6 aprile 2009 ha gravemente danneggiato, tra l’altro, gran parte del patrimonio edilizio scolastico dell’intera città rendendolo inagibile o inadeguato all’uso e costringendo gli utenti a trasferirsi, per la prosecuzione delle attività didattiche, nei Moduli ad Uso Scolastico Provvisori (MUSP). Per il territorio della frazione di Sassa, l’Amministrazione Comunale di L’Aquila si propone di realizzare un nuovo polo scolastico, in grado di accogliere tutti gli studenti delle scuole che, prima degli eventi tellurici, erano dislocate in diverse sedi all’interno del bacino della frazione Il progetto del nuovo polo si propone di costituire un modello per una moderna ed efficace edilizia scolastica.

©Nicolò Galeazzi

©Nicolò Galeazzi

Nuovo concorso “La scuola che vorrei”

A tal fine è stato avviato un articolato percorso partecipativo che, sotto la guida dell’arch. Mario Cucinella, ha prodotto un masterplan, con la partecipazione di “ActionAid International Italia Onlus” e “ViviamolAq”. L’intervento sarà realizzato nella frazione di Sassa, circa 10 km a ovest del centro di L’Aquila, in Via Duca degli Abruzzi (adiacente al MUSP di Sassa, che come gli altri sarà dismesso) a un’altitudine di circa 675 metri s.l.m..

Completate le operazioni di costruzione del nuovo polo, tutti gli utenti ospitati nei vari edifici scolastici attualmente esistenti nel territorio saranno accolti nel nuovo polo scolastico.

Qualità architettonica e valenza sociale

I parametri in base ai quali la giuria valuterà le proposte progettuali riguardano la qualità architettonica, la creazione di uno spazio unico integrato con ambienti flessibili, l’integrazione tra esterni e interni, il benessere ambientale (qualità di luce, aria, temperature, suono, vicinanza alla natura), la riduzione dei consumi energetici e la facilità di gestione e manutenzione.

Qualità architettonica e valenza sociale:

  • qualità, originalità, chiarezza e coerenza delle scelte compositivo-progettuali;
  • valore attribuito alla didattica, con particolare riferimento alla capacità degli ambienti di rendere la scuola aperta e inclusiva, di incentivare lo sviluppo delle attitudini individuali, di valorizzare le differenze, di aprirsi alla digitalizzazione, alla sperimentazione, alla creatività;
  • capacità del progetto di essere inclusivo e aperto alla frequentazione della cittadinanza.

Qualità degli spazi verdi:

  • Progettazione di spazi verdi che favoriscano la relazione degli alunni con l’ambiente naturale e l’aggregazione sociale sia per gli alunni, che per la comunità.

Definizione e distribuzione degli spazi scolastici:

  • flessibilità e multifunzionalità degli spazi, collocazione delle aree funzionali e connessioni tra di loro; adeguatezza e funzionalità degli spazi distributivi interni, chiarezza e orientabilità.

Soluzioni tecnologiche e risparmio energetico:

  • originalità ed innovazione nell’uso dei materiali, delle tecnologie costruttive, impiantistiche e informatiche;
  • raggiungimento dell’obiettivo di edificio a energia quasi zero (NZEB).

Sostenibilità tecnico-economica:

  • minimizzazione dei costi di realizzazione rispetto all’efficacia e funzionalità delle soluzioni tecniche proposte;
  • riduzione dei costi di gestione e manutenzione;
  • fattibilità tecnica ed economica della proposta.

Superamento dei criteri minimi ambientali (rif. Decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del Mare 11.01.2017):

  • utilizzo di tecniche e soluzioni riconducibili alle indicazione del Decreto atti a garantire prestazioni superiori per alcuni o tutti i criteri enunciati in paragrafi specifici;
  • allestimento dell’edificio con un sistema di monitoraggio dei consumi energetici

I primi numeri del nuovo polo scolastico di Sassa sono importanti: 120 bambini per la scuola d’infanzia (4 sezioni, per ca 800 mq di superficie), 250 bambini per la scuola primaria (10 classi, per ca 1.890 mq di superficie), 150 bambini per la scuola secondaria di I° livello (6 classi, per ca 1.650 mq di superficie).
La dimensione minima del lotto adibito alla realizzazione del nuovo polo scolastico è quindi di 12.723 mq, mentre la superficie complessiva necessaria per la costruzione del nuovo plesso risulta pari a ca 4.360 mq.

©Nicolò Galeazzi

©Nicolò Galeazzi

 

Per ulteriori informazioni e per consultare il bando clicca qui.

Fonte: italiasicura.governo.itwww.lavoripubblici.it

Autore:

Roberta Marcazzan
0 commenti Visualizza i commenti Nascondi i commenti

Aggiungi un commento

Altri articoli in News

Altri articoli in Nuove costruzioni

Articoli popolari

Articoli popolari

credits: Adviva - Realizzazione siti web