La scuola innovativa di Renzo Piano per la città di Sora

Una scuola aperta anche la sera, dove i ragazzi imparano andando sulla terrazza a osservare il cielo e le stelle. È il dono che l’architetto e senatore a vita, Renzo Piano, lascia alla comunità di Sora, in provincia di Frosinone, ma anche all’Italia.

Il progetto è di una scuola moderna, sicura, anzi «di sana e robusta costituzione fisica», dove si pratica la «mescolanza di saperi» come filosofia di base e dove gli insegnanti dovranno essere formati per un anno prima di entrare in servizio.

Primo progetto-pilota nell’ambito del progetto Casa Italia

Tutti gli adempimenti burocratici necessari sono stati superati, i lavori per la costruzione di questa scuola che introduce un nuovo modo di entrare e stare negli istituti partiranno a tra un anno. Se non ci saranno ostacoli, entro il 2020 potrebbero essere formate le prime classi . Sono pronti anche i fondi: 5,8 milioni del Miur e un milione di Casa Italia. Sarà il primo progetto-pilota dei dieci promessi nell’ambito del progetto Casa Italia.

La scuola sicura di Renzo Piano

Il territorio su cui sorgerà il nuovo edificio è in zona sismica e l’edificio è stato progettato con vari obiettivi: la messa in sicurezza sismica e l’efficientamento energetico. Il progetto è diventato un case study dal gruppo di lavoro `G124´, perché zona 1 per rischio sismico, ha subito nel 1915 un terremoto devastante e presenta un elevato numero di casi di edilizia popolare pubblica che necessitano interventi di risanamento e messa in sicurezza.

Costruita attorno ad un albero centrale, in un giardino che è «il centro del mondo», l’edificio si sviluppa, leggero, su due piani. Il piano terra è «di tutti», è il luogo dello scambio tra città e scuola, con palestre, auditorium, la biblioteca-torre dei libri accessibili alla cittadinanza. Poi c’è il piano delle aule e il piano «tetto», il luogo dedicato allo svago e all’«esplorazione del mondo», una «terrazza di Talete» il primo filosofo a misurare il pendolo delle stagioni. Edificio economico e a bassissimo impatto ambientale,nell’atrio ospiterà dei contatori giganti che indicheranno il consumo quotidiano di luce, gas e acqua affinché i piccoli ospiti si rendano conto del suo costo energetico.

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Il “rammendo” con la città

Per riuscire a effettuare davvero il rammendo occorrerà cambiare alcune leggi come quella sulla responsabilità all’interno degli istituti che dovrebbe permettere di capire chi sarà garante di quello che accade all’interno dello spazio al di fuori degli orari scolastici. Non sarà semplice ma Renzo Piano è ottimista: «Un architetto deve per forza essere ottimista. Anche un politico deve esserlo. Un architetto politico, quindi, deve esserlo due volte di più».

Vuole essere «un modello», ma l’obiettivo non è tanto replicarlo all’infinito, in mille città d’Italia, quanto forzare e modificare il quadro di regole e convenzioni che oggi pone ostacoli e difficoltà. «Non è bello disubbidire – dice Piano – ma fa parte della sperimentalità».

Cos’è il Piano Casa Italia

‘Casa Italia’ è un programma di lungo periodo, con l’obiettivo di coordinare e integrare le attività di promozione della sicurezza. Il focus 2017 del progetto, deciso da Matteo Renzi nel consiglio dei ministri del 25 agosto 2016, dopo il sisma che ha colpito il Centro Italia, è sulla casa ovvero il luogo che deve essere sicuro per eccellenza e sulla sicurezza in caso di eventi sismici.

Le linee di intervento su cui si articolerà il piano “Casa Italia” sono essenzialmente quattro:

  • messa a sistema di tutte le informazioni disponibili, ma che al momento risultano frammentarie, sul nostro Paese con l’obiettivo di fornire una mappatura completa del rischio al fine di programmare i diversi interventi a seconda delle priorità;
  • qualità degli interventi che vengono fatti a fine preventivo: sviluppare, con il coordinamento del gruppo di lavoro G124 del sen. Renzo Piano, una serie di linee guida di intervento che tengano conto anche della vivibilità dei luoghi e, allo stesso tempo, fornire un insieme di interventi-tipo, sia per le nuove costruzioni sia per l’adeguamento antisismico degli edifici, sia pubblici che privati, esistenti che faranno da modello per i progettisti.
  • finanziamenti e procedure di intervento: snellimento e semplificazione delle procedure di finanziamento già varate dal Governo e ottimizzazione della loro efficacia;
  • intervento formativo: formazione di tecnici e professionisti che con continuità siano aggiornati su come si interviene sul territorio, ma anche degli amministratori quali committenti di edifici pubblici, nonché della popolazione a partire dal sistema scolastico.

 

 

Fonti: www.ppan.itwww.lastampa.itwww.governo.it

Autore:

Alessandro Sartori
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