La riqualificazione di un quartiere attraverso l’edilizia scolastica

Il rilancio e la riqualificazione dell’edilizia scolastica non coinvolgono solamente l’ambito, seppur ampio, della scuola e degli studenti che la vivono, ma rappresentano anche un punto di rilancio per la formazione e l’avvenire dell’intero paese. La realizzazione di nuovi e funzionali spazi per le attività didattiche e formative dei ragazzi può rappresentare un punto di partenza per lo sviluppo e la crescita di interi quartieri cittadini o centri urbani.

Infatti, può essere considerato un esempio di quanto appena descritto il quartiere Adriano a Milano.

La riqualificazione del quartiere Adriano

La rinascita e riqualificazione del quartiere Adriano riparte da asilo nido e scuola materna. La struttura è pronta ad accogliere 200 piccoli il 1° di settembre, le iscrizioni sono già aperte. E’ stata rispettata la tempistica della consegna del cantiere, in sei mesi la struttura è stata completata con tanto di arredi, giochi e spazi verdi. 
Accanto alla scuola – pareti azzurre e tetto verde quasi con un effetto mimetico, c’è il parco, grande quanto sette campi di calcio e con quasi 500 alberi – oltre 51 mila metri quadrati -, inaugurato tre mesi fa e primo segno evidente di un cambiamento nell’ex area industriale della Magneti Marelli dove si sono incrociati i destini sfortunati di due piani integrati di intervento («Adriano-Marelli» e «Adriano-Cascina San Giuseppe») datati 2001: una città ideale incompiuta da quindi anni, che rischiava di rimanere con voragini aperte tra uno stabile e l’altro, cantieri sospesi, scheletri di strutture (la Rsa) e case fantasma, senza un intervento deciso dell’amministrazione. 

I nodi del passato ancora da sciogliere

«È un quartiere che sta chiedendo da tempo di tornare ad una situazione urbana di qualità grazie a interventi che fino a pochi mesi fa sembravano destinati a non essere mai conclusi – dice la vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Ada Lucia De Cesaris. Molte sono ancora le cose da risolvere e da affrontare, l’apertura del parco e l’asilo sono un primo risultato, ci aspettano ancora tante sfide ma con il giusto passo stiamo superando l’abbandono provocato da errate scelte del passato. Vogliamo restituire ai cittadini un quartiere di qualità». Ieri la vicesindaco si è recata nella scuola che sorge all’angolo tra le vie Tremelloni/Tognazzi/De Curtis per un sopralluogo. L’edificio si snoda su due ali, dedicate a nido e scuola materna, con un’immensa cucina nel corpo centrale da ristorante a cinque stelle. Spazi immensi, destinati al gioco e ai laboratori creativi, aree con armadietti a misura dei piccoli ospiti, bagni con grandi mattonelle con i colori pastello della fluorite, viola e verde. E all’esterno zone gioco su tutti e quattro i lati della struttura, per avere la giusta esposizione di sole e ombra, nei diversi momenti della giornata. Infine, dei maxi giochi in legno, un trenino e la nave dei pirati, scivoli e altalene. Altri nodi complessi restano da sciogliere, eredità del passato: la Rsa del Villaggio San Giuseppe, che il Gruppo Pasini oggi in liquidazione ha lasciato incompiuta – un immenso scheletro di quattro piani a che sembra adagiato sui palazzi residenziali di via Gassman – e le villette a due piani senza porte né finestre, il cui prezzo di vendita rimane troppo alto per risultare appetibili.

Fonte: Il Corriere della Sera

Autore:

Alessandro Sartori
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