La qualità acustica di un edificio scolastico: Intervista di edilio.it a Nicola Prodi

In occasione di SAIE Smart House 2015, SAIE Academy conferma il suo ruolo di scuola dell’innovazione grazie al contributo dei Consigli Nazionali delle Professioni Tecniche e alla collaborazione delle principali Università italiane.
Il portale edilio.it ha intervistato per l’occasione Nicola Prodi, Professore Associato in Fisica Tecnica Ambientale e membro del Collegio di Dottorato presso l’Università di Ferrara. E’ inoltre incaricato per il corso di “Acustica Applicata ed Illuminotecnica” ed è docente della Scuola di Acustica.
Prodi interverrà in occasione del seminario Retrofit degli edifici scolastici, fissato per il 15 ottobre presso la Sala B del Padiglione 26 a BolognaFiere, dal titolo: “la riqualificazione funzionale spaziale e il miglioramento delle prestazioni energetiche ed acustiche.”
Si riporta di seguito l’intervista rilasciata:

D: Una delle problematiche più importanti e sottovalutate è quella del miglioramento della qualità acustica di un edificio. Spesso si considera solo la mitigazione del rumore tra diversi piani, invece le tematiche da affrontare sono molte di più. Può dirci qualcosa di più, in particolare in ambito scolastico?

R: In effetti l’insieme delle problematiche acustiche di un edificio è ben più articolato e comprende, oltre al rumore dovuto al calpestio, quello propagato attraverso le partizioni verticali, l’isolamento acustico delle facciate, il rumore degli impianti tecnologici e, in special modo nelle scuole, non si può non ricordare l’eccesso di riverberazione sonora. Negli edifici scolastici è stato dimostrato che l’insieme dei rumori di varia natura presenti nell’aula per difetti legati alle caratteristiche precedenti ha un impatto diretto sull’apprendimento degli studenti, sul loro benessere e sul loro comportamento nonché sullo sforzo vocale dei docenti. Peraltro questi effetti negativi sull’apprendimento indotti da un’acustica sbagliata avvengono sia nel breve periodo di una lezione che osservando i risultati lungo più anni scolastici.

D: Le norme attuali sono sufficienti? i professionisti hanno consapevolezza della trattazione del tema?

R: L’avvento di nuovi materiali con elevati livelli prestazionali ha fornito ai progettisti un’ampia gamma di alternative utile ad affrontare efficacemente deficienze strutturali. Le innovazioni, oltre agli aspetti tecnologici, hanno anche interessato i sistemi e le tipologie strutturali. A solo titolo di esempio, e per restare nel campo delle strutture metalliche, si potrebbero citare i controventi dissipativi ad instabilità impedita il cui impiego è particolarmente efficace per adeguare o migliorare sismicamente costruzioni esistenti realizzate con altri materiali. Non meno importanti appaiono le innovazioni di processo, soprattutto grazie all’utilizzo sempre più diffuso di strumenti e tecniche BIM sia in fase di progettazione/prototipazione sia per la gestione dell’intervento di adeguamento. Innovazioni di prodotto e di processo devono essere comunque inquadrate in un’ottica di progettazione integrata, ossia di tipo multiprestazionale, orientata sul concetto di ciclo di vita e basata su metodologie quantitative per la determinazione degli impatti ambientali e, più in generale, per verificare il soddisfacimento dei requisiti di progetto. Solo in questo modo sarà possibile arrivare a soluzioni in grado di rappresentare delle vere e proprie best practises negli interventi di retrofit del patrimonio edilizio esistente.
Il tema del miglioramento sismico e, più in generale, quello della riduzione della vulnerabilità degli edifici esistenti è fondamentale per le strategie di mitigazione del rischio simico in Paesi come il nostro, anche per le sue ricadute in termini economici. Non a caso è sempre stato tra i più delicati e controversi, sia nel dibattito tecnico-scientifico sia dal punto di vista normativo. Come è noto, l’intero quadro normativo, nazionale ed europeo, è in corso di aggiornamento e revisione e certamente le parti che riguardano questa tematica sono quelle per le quali sono attese le modifiche più sostanziali, anche in considerazioni delle molteplici criticità che presentano le norme attuali su queste questioni. Parallelamente, il mondo dell’università e della ricerca è impegnato a studiare procedure e metodologie di calcolo sempre più affidabili per la progettazione dei sistemi di miglioramento e/o adeguamento sismico degli edifici esistenti e, di concerto con le associazioni di settore, si stanno promuovendo numerosi corsi di formazione specifici per mostrare ai professionisti le potenzialità derivanti dall’utilizzo di questi approcci progettuali più avanzati, soprattutto laddove opportunamente combinati con le innovazioni tecnologiche offerte dal mercato.

D: Di questi argomenti si parlerà al SAIE Academy: che valore aggiunto si porterà il partecipante da un seminario come questo?

R: L’aggiornamento professionale permanente è uno degli strumenti per aumentare la competitività del nostro paese nel mercato globale e quindi iniziative come queste portano sempre un valore aggiunto a chi vi partecipa. Nello specifico, il programma scientifico di SAIE ACADEMY mi sembra veramente molto interessante, completo e focalizzato su tematiche di grande attualità. Sono sicuro quindi che contribuirà ad arricchire le competenze specifiche ed il bagaglio culturale dei partecipanti.

Fonte: Edilio.it

Autore:

Alessandro Sartori
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