Il punto sull’edilizia scolastica: 7.235 cantieri aperti e 5.659 conclusi

Oltre nove miliardi per l’edilizia scolastica di cui 4,7 assegnati agli Enti locali per interventi su scuole già individuate. 7.235 cantieri aperti in tutta Italia, 5.659 conclusi, 303 nuove scuole finanziate, di cui 209 già realizzate. Altri 780 cantieri chiuderanno entro il 2017.
Sono alcuni dei numeri che riassumono il lavoro per la riqualificazione dell’edilizia scolastica iniziato dal Governo dei mille giorni nel 2014 e proseguito con decisione dal Governo Gentiloni.

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Il patrimonio dell’edilizia scolastica in Italia

Conferenza 17 luglio 2017 su edilizia scolastica

Numeri presentati nel corso della conferenza stampa tenutasi a Palazzo Chigi martedì 17 luglio 2017 dalla Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, dalla Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli e dalla Coordinatrice della Struttura di Missione per la Riqualificazione dell’Edilizia Scolastica, Laura Galimberti. Dati riassunti in slide proiettate nel corso della conferenza, disponibili online sul sito del Governo, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e di #ItaliaSicura/Scuole, raccontati dalle decine di foto delle nuove scuole realizzate grazie alle politiche del Governo in tre anni e nei “Cantieri del Giorno”, selezionati dalla Struttura di Missione tra i 700 interventi pubblicati nella rubrica online.

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#Scuoleinnovative

Scuole che rinascono più sicure, funzionali, eco sostenibili. Spesso scuole di nuova costruzione che impreziosiscono i territori in cui sorgono perché esempi di architettura all’avanguardia, votata ad una didattica innovativa e al rispetto dei più moderni standard di sicurezza.

“Oltre 2 milioni e 100 mila studenti sono stati interessati dagli interventi. Da qui alla fine dell’anno si aggiungeranno 780 cantieri. Le scuole progettate sono 303, 209 sono già state completate e disponibili per essere aperte in modo abbastanza ampio sul territorio italiano, da Brescia ad Avellino, da Lodi a Sassari, da Lucca a l’Aquila, per dare plasticamente idea del lavoro fatto. Abbiamo impiegato 9,5 miliardi di risorse dei cittadini italiani stanziati dai governi Renzi e Gentiloni”. Così la Sossegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi aprendo l’incontro.

“Come Paese stiamo facendo investimenti molto importanti: sull’edilizia non sono mai state stanziate tante risorse. È uno sforzo che va riconosciuto – sottolinea la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli -. Stiamo investendo sulla sicurezza degli edifici, ma anche sulla creazione di ambienti di apprendimento innovativi, perché gli elementi architettonici influiscono sullo stare bene a scuola. Rispetto al passato c’è stata una decisa inversione di rotta – prosegue – non soltanto in termini di risorse, ma anche di governance: stanziare fondi non basta, bisogna governare il processo di spesa, renderlo efficiente, avere a disposizione dati aggiornati per individuare le priorità. Ed è quanto abbiamo fatto in questi anni e continuiamo a fare. Nei prossimi 20 giorni – chiude Fedeli – mobiliteremo altri 2,6 miliardi dei 9 stanziati per 10 azioni fra cui ci sono la nuova programmazione degli interventi 2018-2020 per 1,7 miliardi, risorse per l’antisismica e per la costruzione di nuove scuole”.

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Infografica sulle varie forme di finanziamento che hanno finora interessato l’edilizia scolastica

#Scuolesicure

“La messa in sicurezza delle scuole è prioritaria, perché la scuola rappresenta uno dei pilastri della formazione delle nuove generazioni, e quindi del futuro del Paese. E’ per questo che il Governo dei mille giorni ha scelto di investire in tre anni maggiori risorse che negli ultimi venti. Un impegno concreto, promosso e rilanciato con decisione anche dall’attuale Esecutivo, di cui oggi possiamo cominciare a raccogliere i primi risultati concreti. Dati pubblicati sul webgis online promosso da Italia Sicura, su cui si possono consultare i cantieri per l’edilizia scolastica attivati sul territorio nazionale. Uno strumento di grande utilità per cittadini ed Amministratori, che risponde al principio di trasparenza e partecipazione.

Possiamo oggi dire che non è più necessario guardare agli esempi stranieri: le belle scuole sono anche in Italia. Possiamo oggi dire che non è più necessario guardare agli esempi stranieri: le belle scuole sono anche in Italia.  “Sappiamo che ci sono ancora criticità, ma per citare il filosofo cinese Lao Tzu mi piace dire che “Fa più rumore un albero che cade di un’intera foresta che cresce ”. E le foreste restano imponenti e rigogliose nel tempo. Così Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione per la riqualificazione dell’edilizia scolastica.

fonte:italiasicura.governo.it/

Autore:

Roberta Marcazzan
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