Edilizia scolastica, fase 2: dal 1° luglio al via 2500 interventi

L’annuncio è del sottosegretario Roberto Reggi:

più di 400 interventi riguardano le indicazioni dei sindaci al premier Renzi, altri 2000 la graduatoria nel Decreto del Fare (legge n.98/2013) che non erano stati finanziati. Previste messe in sicurezza, rimozioni di amianto e barriere architettoniche, manutenzioni consistenti e nuove costruzioni. Lo sblocco grazie al decreto del 30 giugno che sgancia gli interventi dal patto di stabilità e l’approdo al Cipe della delibera delle precedenti messe in opera.

Finalmente delle buone notizie sugli interventi di manutenzione da attuare sugli edifici scolastici italiani: il 30 giugno è stato pubblicato il decreto che dà il via libera ai primi 400 interventi programmati sulla base delle priorità fornite al Governo Renzi da parte dei sindaci.
L’annuncio è di Roberto Reggi, sottosegretario all’Istruzione, che nella stessa giornata ha incontrato i sindaci della provincia di Piacenza. Reggi ha detto che il piano per l’edilizia scolastica del governo “ora passa alla fase due, dalle richieste ai fatti concreti, dalla progettazione all’operatività. Oggi viene pubblicato il decreto – ha detto ancora il sottosegretario – che sblocca oltre 400 interventi immediatamente cantierabili dato che hanno risorse proprie e beneficiando dello sblocco del patto di stabilità potranno partire immediatamente“.
La fase due arriva dopo la lettera inviata lo scorso 3 marzo dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dopo che 4.400 sindaci hanno risposto con una e-mail al Governo, segnalando gli interventi da effettuare sugli edifici scolastici.
“Oggi inoltre – ha aggiunto Reggi – verrà portata al Cipe la delibera che sbloccherà a sua volta 400 milioni per finanziare gli oltre 2000 interventi che sono in graduatoria nel Decreto del Fare, voluto dal Governo Letta ma che non erano stati finanziati. Da domani potranno quindi partire importanti interventi che vanno dalla messa in sicurezza, rimozione dell’amianto e delle barriere architettoniche, interventi di manutenzione consistenti e anche nuove costruzioni. Un ventaglio di interventi che interesserà tutte le scuole del Paese. Accanto a questi ci saranno anche piccoli interventi di ripristino funzionale degli impianti, di decoro delle scuole che interesseranno invece soprattutto le regioni del Sud. E anche su questo la delibera del Cipe di oggi – ha concluso Reggi – sarà significativa perché metterà oltre 110 milioni di euro a disposizione”.

Autore:

Alessandro Sartori
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