Edilizia scolastica: il punto della situazione

Il decreto che autorizza le Regioni alla stipula dei mutui Bei è stato firmato a fine luglio dai ministri di Istruzione, Infrastrutture ed Economia, ma non è stato ancora registrato dalla corte dei Conti. Di conseguenza resta congelato il meccanismo che dovrebbe consentire di sbloccare oltre 905 milioni di euro per finanziare i 1.215 interventi già individuati da Regioni e Miur. Intanto, però, si avvicina la scadenza fissata dalla legge: entro il 31 ottobre gli enti locali, i quali si collocano al termine della complessa filiera procedurale, devono aggiudicare l’appalto. Tuttavia questo non è stato possibile, in quanto le ragionerie comunali non hanno ancora la certezza formale della copertura.

Il parere dell’ANAC

Un aiuto è arrivato dall’Anac, l’Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone. l’Autorità nazionale anticorruzione ha espresso nel suo parere che gli enti locali possono pubblicare i bandi di gara dopo «l’adozione del decreto interministeriale che autorizza le Regioni alla stipula dei mutui». Quindi, secondo tale indicazione, l’attesa della registrazione da parte della Corte dei Conti e della pubblicazione in «Gazzetta» verrebbe eliminata.

La necessità di una proroga

A dar voce alle legittime preoccupazioni dei comuni è stato il presidente dell’Anci, Piero Fassino, che con una lettera firmata ed inviata ai tre ministeri interessati e alla Presidenza del Consiglio, ha invitato il governo a concedere uno slittamento della scadenza del 31 ottobre.
«La proroga si rende obbligata a causa di una serie di ritardi che hanno impedito ai Comuni l’attivazione delle procedure di gara, pur avendo in alcuni casi già predisposto la documentazione necessaria.»
Aggiunge Fassino: «Il primo decreto, per la definizione delle modalità di attuazione e del relativo cronoprogramma, è stato emanato solo il 23 gennaio 2015, mentre la sua adozione era stabilita entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione, cioè entro febbraio 2014» e prosegue: «Ad oggi il decreto interministeriale forse più importante per l’autorizzazione alla stipula dei mutui, pur sottoscritto dai tre ministri, è in attesa della registrazione da parte della Corte dei Conti».

Da Palazzo Chigi fanno sapere che sulla richiesta di proroga del termine c’è la generale disponibilità a verificarne la fattibilità. Se concessa si avrebbe un ulteriore slittamento, poiché la tabella di marcia fissata dal decreto “mutui di gennaio” ha già visto una proroga dei termini, causata dall’allungamento dei tempi necessari al perfezionamento dell’atto.

La risposta del Governo al rapporto di Save The Children

Laura Galimberti, coordinatrice della struttura di missione per l’edilizia scolastica di Palazzo Chigi, difende l’operato del Governo in risposta ai dati del rapporto «Illuminiamo il futuro 2030», pubblicato da Save The Children. Secondo il rapporto in Italia il 45% delle scuole è privo di un certificato di agibilità e abitabilità, il 54% degli edifici non è in regola.
Galimberti spiega che: «Il rapporto non tiene conto delle più recenti novità che il Governo ha messo in campo per l’edilizia scolastica». E aggiunge: «Sono 1.643 i cantieri aperti in estate e che chiuderanno nelle prossime settimane». Prosegue Galimberti:«Oltre 454 interventi sono stati attivati per le scuole fino ai tredici anni e altri 501 per le scuole superiori, con un investimento totale di 344 milioni. C’è poi l’operazione dei mutui Bei: 905 milioni per le scuole, a cui l’anno prossimo se ne potranno aggiungere altri 230 già previsti nella Legge della Buona Scuola e altri 90 dedicati ai conservatori e alle accademie».
Anche Renzi, con un post su Facebook, ha ricordato l’impegno preso dal Governo: «Trentatremila immobili sono la casa dei nostri studenti. Abbiamo bussato alla porta della Banca Europea degli Investimenti (circa un miliardo di finanziamento), abbiamo destinato all’edilizia scolastica fondi di programmazione nazionale e alla fine abbiamo stanziato 3,7 miliardi per le scuole, per realizzare un totale di seimila interventi nel prossimo triennio. Di questi, seicento sono stati realizzati in questi mesi, dalla Lombardia alla Sicilia passando per l’Emilia del post-terremoto»
In merito alla sicurezza degli edifici scolastici si è espresso l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’Università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA: «Il ritorno a scuola di milioni di studenti italiani pone nuovamente sotto gli occhi di tutti il tema delle condizioni in cui versa la gran parte degli immobili scolastici del nostro Paese. Il fatto che alcuni degli interventi annunciati dal Governo siano stati già realizzati o avviati è positivo, ma non deve indurre ad allentare la presa su una problematica che tocca l’incolumità di tutti quei ragazzi, insegnanti ed operatori che vi trascorrono tante ore ogni giorno». Inoltre aggiunge Simoncini: «La messa in sicurezza degli edifici rimane prioritaria ma non ci si deve fermare qui: se si vuole davvero rivoluzionare l’approccio complessivo all’edilizia scolastica è necessario che ad essa si accompagnino interventi radicali che vadano nella direzione della ecosostenibilità e dell’efficienza energetica. Sarebbe un vero peccato lasciarsi sfuggire un’occasione del genere visto il cospicuo ammontare degli stanziamenti e considerando che c’è sempre la possibilità di utilizzare uno strumento come il project financing, che troppo spesso viene dimenticato. Esistono già studi e progetti pilota che indicano chiaramente come, attraverso l’applicazione di semplici ma efficaci princìpi di bioarchitettura, si possano abbattere i costi di gestione di un edificio scolastico, migliorarne qualità e salubrità, contribuire a sviluppare nei ragazzi un’attenzione particolare per le tematiche ambientali. Ciò produrrebbe uno scatto in avanti importantissimo per un settore chiave come quello edilizio e sarebbe la testimonianza di quel cambio di mentalità che da lungo tempo viene invocato da più parti».

Le scadenze d’autunno

È fissato per il 30 settembre termine entro il quale le Regioni dovranno comunicare al ministero dell’Economia la rideterminazione degli obiettivi finanziari degli enti locali ai fini della concessione di spazi finanziari per investimenti, da destinare anche all’edilizia scolastica.
Sempre entro il 30 settembre potranno essere richiesti i contributi dell’8 per mille per l’edilizia scolastica (annualità 2015). È importante precisare che tale misura è stata drasticamente ridimensionata: non saranno ammesse domande relative a ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico, ma solo domande su interventi di edilizia scolastica necessari a seguito di eventi eccezionali ed imprevedibili, individuati annualmente con decreto del Ministro dell’Istruzione.
Il 15 ottobre è fissata la scadenza entro cui le Regioni dovranno raccogliere e inviare i progetti di nuove scuole “innovative” da realizzare con i fondi messi a disposizione dall’Inail, con l’obiettivo di realizzare edifici il più possibile avanzati – sia dal punto di vista costruttivo che didattico.

FontI: Edilizia e territorio – Il Sole 24 ORE, L’AGONE

Autore:

Alessandro Sartori
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