Anagrafe scuole: i dati il 22 Aprile

Trasparenza

ROMA – “Oggi possiamo presentare una vera e propria svolta sull’edilizia scolastica partendo da alcune considerazioni: dobbiamo mettere più risorse possibili, rendere le procedure per gli interventi più snelle e fare un intervento molto politico e coordinato perché negli anni c’é stata tanta dispersione di energie e fondi“. Cosí Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione ha aperto la conferenza stampa dedicata a fare il punto sugli interventi in materia di edilizia scolastica. “Noi dobbiamo ai cittadini il massimo della trasparenza di tutti gli edifici in tutto il paese, il 22 aprile presenteremo la situazione degli edifici regione per regione anche se alcune non hanno dato dati ma sono davvero poche – ha proseguito – potevamo farne un uso interno ma abbiamo deciso di rendere trasparente tutto ciò che interessa i cittadini perché la trasparenza è precondizione per un buon governo”.

L’Osservatorio per l’edilizia scolastica

“L’Osservatorio per l’edilizia scolastica è uno strumento istituto 18 anni fa e noi lo abbiamo riconvocato per la prima volta dopo praticamente vent’anni. Lo stiamo trasformando in uno sportello unico per l’edilizia scolastica che coinvolge tutte le istituzioni che si occupano di questo tema perché vogliamo costruire le condizioni affinché nelle scuole non ci siano più tragedie”, continua Faraone. L’Osservatorio insediato al Miur diventa centrale per la programmazione delle priorità e la gestione delle risorse. È prevista una programmazione nazionale unica degli interventi che si baserà su dei piani di priorità inviati dalle regioni. Gli interventi nuovi verranno finanziati con mutui agevolati con la Banca europea degli investimenti, risorse provenienti dall’8 per mille e da fondi della Protezione civile.

I fondi

Più di 17mila gli interventi dedicati a rendere le scuole più belle a partire dal 2014 e fino al 2016. In particolare più di 7mila sono stati effettuati l’anno scorso. Il totale è di 150 milioni di euro investiti e più di 5mila interventi previsti nel primo trimestre del 2015 con un investimento pari a 130 milioni. Sono questi i dati del programma #scuolebelle. “Il programma #scuolebelle ha avuto sicuramente delle criticità e serve sempre più coordinamento, ma è uno strumento nuovo quindi é fisiologico il fatto che alcune situazioni siano state complesse, comunque noi siamo soddisfatti dei risultati”, ha specificato Faraone. “Con il ddl Buona scuola – ha aggiunto – stiamo puntando sul ruolo dei Dirigenti scolastici che abbiamo paragonato ai Sindaci, lo stiamo facendo anche rafforzando la possibilità di scegliere, non solo la squadra di docenti che li supporterà, ma anche di scegliere come intervenire sulle opere di piccola manutenzione”.

I comuni interessati dal programma #scuolenuove sono 454, con una media di 500mila euro per ogni cantiere con i fondi disponibili grazie allo sblocco del patto di stabilità. Anche per la costruzione di nuove strutture. E’ quindi “confortante e positivo” il bilancio fatto dal sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone nella conferenza stampa dedicata a fare il punto sugli interventi in materia di edilizia scolastica. “I numeri degli interventi sostanziosi che abbiamo presentato dimostrano nei fatti come noi abbiamo messo al centro il tema dell’edilizia scolastica ma siamo solo all’inizio e sono tante le cose che faremo”, ha detto Davide Faraone in conferenza stampa parlando del passato e del futuro degli interventi in materia di edilizia scolastica. “Oltre al potenziamento dei fondi Pon e Por puntiamo sulla concessione dei mutui agevolati che grantiranno ulteriori 940 milioni di euro per 4mila interventi” ha precisato il sottosegretario. I mutui triennali saranno concessi dalla Banca europea degli investimenti in base ai piani regionali: delle “graduatorie uniche delle regioni compilate grazie a bandi specifici attraverso i quali i comuni inviano i progetti esecutivi”. “Questo – ha sottolineato Faraone – permetterà maggior coordinamento e ad evitare la dispersione dei fondi”. Inoltre nel ddl Buona Scuola sono “previsti 300 milioni di euro di fondi Inail per 60 scuole altamente innovative, 40 milioni per indagini diagnostiche sui contro soffitti, perché oltre all’anagrafe serve un controllo costante e quotidiano per eventuali interventi di emergenza, 250 sono invece i milioni stimati dal recupero dei fondi residui di vecchie procedure in materia di edilizia scolastica”. “La somma dei fondi per gli interventi effettuati e i fondi che verranno destinati all’edilizia delle nostre scuole – ha concluso Faraone – é di 3,9 miliardi di euro”.

Fonte: diregiovani.it

Autore:

Alessandro Sartori
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