Adeguamento sismico delle scuole: un decreto Miur sul riparto risorse per le Regioni

Lo scorso 17 luglio a Palazzo Chigi si era tenuta una conferenza stampa riguardante l’edilizia scolastica. A questo evento avevano partecipato la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, la Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli e la Coordinatrice della Struttura di Missione per la Riqualificazione dell’Edilizia Scolastica, Laura Galimberti. In questa importante occasione si era fatto il punto riguardante l’edilizia scolastica.

Clicca qui per leggere il precedente articolo resoconto della conferenza.

E’ stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, il 12 settembre 2017, un decreto riguardante una prima delle dieci azioni annunciate nel corso della conferenza stampa sull’edilizia scolastica tenutasi lo scorso 17 luglio (clicca qui).

Il decreto riguarda il riparto di 26,4 milioni di euro che le Regioni possono utilizzare per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici e alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi di quelli esistenti, firmato lo scorso 20 luglio dalla Ministra Valeria Fedeli.

Lo stanziamento totale previsto dal decreto è di 26.404.232 euro che si sommano agli altri fondi che vengono stanziati annualmente per l’edilizia scolastica e, in particolare, per l’antisismica. La Campania è la regione alla quale vanno le risorse più consistenti pari a 4.517.764,10 euro. Seguono la Sicilia con 3.952.713,53 euro; il Lazio con 2.806.769,86 euro; la Calabria con 2.273.404,38 euro. Le risorse sono state ripartite secondo i criteri previsti dal dPCM del 12 ottobre 2015. I fondi, gestiti in raccordo con la Protezione civile, potranno essere spesi per interventi di  adeguamento  strutturale  e  antisismico  degli edifici scolastici di proprietà pubblica situati in zone sismiche e per la costruzione di  nuovi edifici scolastici nel caso in cui la realizzazione ex novo sia preferibile alla messa in sicurezza di quelli già esistenti.

Interventi ammessi al finanziamento secondo il DM 20/7/2017

Gli interventi ammessi a finanziamento sono quelli definiti nell’art. 3 del dPCM del 12 ottobre 2015. Si tratta di:
a) interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici di proprietà pubblica, la cui necessità risulti da verifiche tecniche eseguite in coerenza con le norme tecniche riportate negli allegati 2 e 3 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 , o in coerenza con quanto disposto dai decreti 14 settembre 2005 e 14 gennaio 2008 del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno e con il Capo del Dipartimento della protezione civile (di seguito, rispettivamente, decreto interministeriale 14 settembre 2005 e decreto interministeriale 14 gennaio 2008);
b) interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici di proprietà pubblica, che, anche in assenza di verifiche tecniche eseguite con le modalità di cui alla lettera a), si riferiscano a opere per le quali, da studi e documenti già disponibili alla data del presente decreto, risulti accertata la sussistenza di una condizione di rischio sismico grave e attuale;
c) costruzione di nuovi edifici scolastici di proprietà pubblica, nei casi in cui sia indispensabile sostituire quelli esistenti a elevato rischio sismico per i costi eccessivi dell’adeguamento rispetto alla nuova costruzione o per obiettive, riconosciute e documentate situazioni di rischio areale (instabilità di versante, pericolo di alluvioni o inondazioni), che richiedano la demolizione dell’esistente e la ricostruzione, eventualmente anche in altro sito.

Ripartizione delle risorse

Ai sensi e per gli effetti di quanto indicato nelle premesse, la somma complessiva di euro € 26.404.232,00, relativa alle annualità 2016 e 2017, destinate all’attuazione di interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonche’ alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti, laddove indispensabili a sostituire quelli a rischio sismico, e’ ripartita, sulla base dei medesimi criteri individuati nel dPCM del 12 ottobre 2015, tra le Regioni e le Province autonome nel seguente modo:

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 | Regione | Annualita' 2016-2017 |
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 |Abruzzo | € 866.058,81|
 +---------------------+---------------------------+
 |Basilicata | € 485.837,87|
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 |Calabria | € 2.273.404,38|
 +---------------------+---------------------------+
 |Campania | € 4.517.764,10|
 +---------------------+---------------------------+
 |Emilia Romagna | € 1.848.296,24|
 +---------------------+---------------------------+
 |Friuli Venezia Giulia| € 641.622,84|
 +---------------------+---------------------------+
 |Lazio | € 2.806.769,86|
 +---------------------+---------------------------+
 |Liguria | € 401.344,33|
 +---------------------+---------------------------+
 |Lombardia | € 1.299.088,21|
 +---------------------+---------------------------+
 |Marche | € 897.743,89|
 +---------------------+---------------------------+
 |Molise | € 277.244,44|
 +---------------------+---------------------------+
 |Piemonte | € 356.457,13|
 +---------------------+---------------------------+
 |Provincia Autonoma di| |
 |Bolzano | € 139.942,41|
 +---------------------+---------------------------+
 |Provincia Autonoma di| |
 |Trento | € 0,00|
 +---------------------+---------------------------+
 |Puglia | € 1.600.096,46|
 +---------------------+---------------------------+
 |Sardegna | € 0,00|
 +---------------------+---------------------------+
 |Sicilia | € 3.952.713,53|
 +---------------------+---------------------------+
 |Toscana | € 1.499.760,38|
 +---------------------+---------------------------+
 |Umbria | € 549.208,03|
 +---------------------+---------------------------+
 |Valle d'Aosta | € 0,00|
 +---------------------+---------------------------+
 |Veneto | € 1.990.879,09|
 +---------------------+---------------------------+
 |Totale | € 26.404.232,00|
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Il Decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2017 (clicca qui).

Fonte: italiasicura.governo.it

 

Autore:

Roberta Marcazzan
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